Al termine della partita vinta da Trieste contro la Fortitudo Bologna ecco le parole dei due coach.
Le parole di Eugenio Dalmasson:
“Volevo innanzitutto ringraziare dal profondo del cuore Sergio Dalla Costa, che è stato per anni un insostituibile compagno di tante partite, di tante trasferte e mi sarebbe piaciuto finire con lui in panchina. Lo ringrazio perché veramente è una persona che ha dato tanto a questa società”.
“Sicuramente abbiamo interpretato molto molto male i primi venti minuti, questo sicuramente ci ha messo in grossa difficoltà e ha dato fiducia e morale alla Fortitudo. Poi siamo riusciti lentamente, trovando quel po’ di intensità e di cattiveria agonistica che ci è mancata per troppi minuti, per portare dalla parte nostra una partita che è stata fino alla fine molto equilibrata; Bologna ha fatto sicuramente la partita che voleva fare e noi sicuramente un po’ meno. Siamo comunque alla fine di una stagione, concludiamo al settimo posto a pari punti con Treviso, quindi credo che il cammino che abbiamo fatto è certamente degno di nota.
Nei playoff andremo a giocare con Brindisi, che è una squadra che nelle tre precedenti sfide ci ha sempre battuto, anche se siamo sempre riusciti a vender cara la pelle. Con il risultato di oggi penso abbiano dimostrato di essere pienamente rientrati con la testa e con il corpo in piena bagarre e adesso sicuramente dovremo incontrare una squadra molto fisica, molto atletica, però cercheremo di fare la nostra degna figura in queste due partite in trasferta e partiamo con l’obiettivo di riuscire a creare qualche grattacapo agli amici brindisini”.
Le parole di Luca Dalmonte:
“Intanto complimenti a Trieste, per la stagione che ha giocato. Io ho detto ai miei che hanno vinto una nostra personale partita, non era semplice arrivare qui con una motivazione dopo 15 giorni di attesa dopo la nostra “partita dell’anno”. Hanno giocato con una presenza che merita un grande rispetto. Io ce l’ho per loro, che hanno vinto la gara del senso morale e della responsabilità, dato che oggi si doveva scavare per trovare motivazioni. E’ giusto rimarcarlo, e io non avrei mai permesso che questa gara cancellasse quanto fatto negli ultimi mesi. E non lo fa, anzi conferma una presenza positiva da parte di tutti per fare le nostre cose. Vinta la partita del rispetto e del senso della morale”.