Sul canale podcast “A cresta alta” condotta da Danilo e Federico Gallinari ieri è uscita la prima puntata della seconda stagione registrato però a luglio prima del PreOlimpico. Danilo Gallinari ha parlato dell’argomento NBA e di come si aspettava l’arrivo ai Milwaukee Bucks: “Nelle prime due squadre, Washington e Detroit, non ho giocato perché sono due franchigie in fase di rebuilding quindi avevano altre priorità, come far giocare i giovani. Poi ho scelto Milwaukee, dopo aver parlato con l’allenatore e con la dirigenza sembrava ci fosse la possibilità giocare e aiutare la squadra. Purtroppo poi non è stato così, non ho giocato tantissimo. Non solo, siamo stati anche molto sfortunati con gli infortuni, si sono fatti male tutti a rotazione e soprattutto abbiamo perso Giannis per i Playoff” ha detto Gallinari con un po’ di amarezza.”

“Il minutaggio così ridotto è difficile da gestire perché non ci sei abituato. All’inizio quando giocavo, poi la partita dopo ero fuori dalle rotazioni, poi di nuovo in campo, poi fuori dalle rotazioni era una cosa che mi faceva impazzire. Ero sempre un po’ arrabbiato. Verso fine stagione l’incazzatura quotidiana è un po’ diminuita, mi sono tranquillizzato e sono riuscito ad accettare questo ruolo un po’ di più, nonostante a Milwaukee ci fossero aspettative diverse, altrimenti non avrei scelto i Bucks. Purtroppo è andata così, gli anni passano per tutti. Quando ho giocato comunque ho giocato bene, quindi nonostante dimostri di poter stare in campo poi può succedere che per un motivo o per un altro non giochi. Fa parte della carriera di tanti giocatori. È stato un anno particolare, ma mi auguro di trovare un ruolo e dei minuti ancora in NBA”.

Gallinari ha poi ribadito che il suo obiettivo è quello di rimanere in NBA e di non considerare, almeno per ora, l’Europa.

Foto di Ciamillo Castoria