Olimpia Milano

MELLI 7: 10 punti, 6 rimbalzi e la solita insostituibile solidità difensiva. Se avesse quattro polmoni, Messina non lo toglierebbe mai. E non ha torto.  

GRANT sv

TARCZEWSKI 6,5: gioca poco, quel tanto che basta a Hines di rifiatare. Ma fa solo cose positive, lo sfondamento preso è la fotografia di quanto il ragazzo sia calato nella parte.  

RICCI 6: minuti di gregariato che, alla fine, sono importanti. 

DATOME 8: l’impressione è che se la vita di Messina dipendesse da un singolo tiro, lo affiderebbe a Datome. Freddo come il ghiaccio, quando la palla pesa come un macigno la sua mano non trema, mai. Canestri pesanti ma anche tantissime giocate nella metà campo difensiva. Gioca esattamente come i tifosi dell’Efes lo ricordavano ai tempi del Fener: benissimo.   

HALL 7,5: non è ancora un veterano di Eurolega, ma per come Messina lo impiega lo sembra eccome. 13 punti con percentuali quasi chirurgiche, ma soprattutto tanto, tantissimo lavoro in fase difensiva. Se Larkin segna due punti in tutto il secondo tempo, c’è molto il suo zampino. 

DELANEY 6: stasera non si boccia nessuno, perché la rimonta è opera di tutti. Primo tempo disastroso, ma ha la fiducia del coach e infatti nei momenti chiave il campo lo vede eccome. Non la sua serata migliore, ma una tripla molto importante vale il 6.  

SHIELDS 7: che fosse mancato in questi mesi si era capito? Magari non piazza il trentello come il rivale Micic, ma ha l’incredibile capacità di segnare sempre quando la sua squadra ha bisogno di lui. Insostituibile.

DANIELS sv

RODRIGUEZ 7,5: una lezione di Chachismo cui gli spettatori della Sinan Erdem Sports Hall hanno la fortuna di assistere. Si carica la squadra sulle spalle nel terzo quarto e guida i suoi con la sua insostituibile capacità di lettura in ogni tipo di situazione. 

HINES 7: la solita monumentale prestazione che le sole cifre non possono spiegare. Messina lo vuole in campo a tutti i costi; Tarczewski non stava sfigurando, ma in una squadra ci sono delle gerarchie, e nel caso di Hines non è molto difficile capire il perché. 

BENTIL 6: non entra mai davvero in partita, ma per fortuna Messina non ha problemi di rotazioni. Alla fine è comunque utile alla causa. 

Efes Istanbul

BEAUBOIS 5,5: quando la squadra gira prova ad unirsi alla festa. Poi sparisce insieme ad essa. 

BRYANT 5: ci prova nella metà campo difensiva, ma in attacco è nullo.

DUNSTON 5,5: nel primo tempo è una spina nel fianco. Nel secondo?

SIMON 4,5: il contrario della classica partita dell’ex.

ANDERSON 5,5: minuti di gregariato che nel secondo tempo si perdono sotto i colpi della furia milanese. 

PETRUSEV sv

LARKIN 5: una clamorosa tripla nel secondo quarto fa temere il peggio ai tifosi milanesi. Nel secondo tempo è letteralmente un fantasma.

SAYBIR sv

GAZI sv 

MOERMAN 6: nel primo tempo fa vedere i sorci verdi ai lunghi dell’Olimpia. Nel secondo tempo la ridimensionata è vistosa, ma è comunque uno dei più positivi. 

PLEISS 5: la sua tripla ad inizio partita lasciava presagire una violenta sassaiola di triple. Nel secondo tempo sparisce completamente, come tutta la sua squadra.

MICIC 7: completamente da solo sull’isola. L’unico a non sparire nella ripresa, durante la quale ne segna 12 su 26 di squadra. Fortissimo, ma non basta. 

LUIGI AMORI