Nella giornata di ieri, a Barcellona, si è tenuto l’incontro degli azionisti di EuroLeague. Oltre ai vertici della massima competizione europea erano presenti anche il Segretario Generale di FIBA Andreas Zagklis e il Presidente di FIBA Europe Jorge Garbajosa.
In questa riunione – in attesa di quella dell’11 aprile in cui tra le altre cose Virtus Bologna, Partizan e Stella Rossa dovranno comunicare la decisione finale sulla licenza triennale proposta – sette dei tredici club con licenza pluriennale hanno confermato ufficialmente il loro impegno a lungo termine con EuroLeague. Oltre a questi, spiccano Panathinaikos e Fenerbahce. Quest’ultima nelle scorse settimane era stata fortemente accostata alla “nuova” NBA Europe.
Pana e Fener assieme alle altre sette (Olympiacos, Zalgiris, Efes, Bayern Monaco, Maccabi, Baskonia e CSKA Mosca) hanno ribadito il loro sostegno forte e chiaro al progetto EuroLeague.
Non vale la stessa cosa per Real Madrid e Barcellona che hanno comunicato la loro volontà di voler esplorare la possibilità di unirsi ad NBA Europe. I blancos per NBA è considerato un club chiave e di traino per questo progetto.
Poi ci sono Olimpia Milano e ASVEL. Questi due club hanno deciso di voler prendere tempo per capire e comprendere meglio le situazioni in via di sviluppo.
Quel che è certo al momento è che il rischio che si crei una forte spaccatura tra i club è concreta, tra chi rimane fedele ad EuroLeague e chi ambisce al mondo NBA.
A riportare la notizia sono BasketNews ed EuroHoops che aggiungono anche che tema della riunione degli azionisti sono stati l’ampliamento della competizione a 20 squadre e nuove licenze pluriennali.
EuroLeague e l’incontro degli azionisti: c’è il rischio spaccatura, l’Olimpia prende tempo. Real e Barça esplorano il mondo NBA?