Dopo tre sconfitte in quattro partite, l’Italia U18 si ritrova a sfidare la Polonia per il tabellone dell’Europeo valevole dal 9° al 16° posto. I polacchi hanno fatto addirittura di peggio, perdendo tutte le gare con scarti di 15, 22, 17 e addirittura 40 punti agli ottavi contro la Francia. Sulla carta dunque, un impegno non ostico.

Eppure, dopo un iniziale botta e risposta (4-4) la Polonia buca a ripetizione la difesa azzurra piazzando un 7-0 di break. I ragazzi di coach Capobianco pur giocando su ritmi sostenuti non riescono mai davvero a prendere un vantaggio offensivo contro gli avversari. Per di più, Torresani e compagni sono imprecisi (7/25 dal campo), e non concretizzano alcune seconde opportunità. La Polonia continua ad essere molto reattiva negli 1vs1, e prima doppia gli azzurrini (18-9) e poi trova la doppia cifra di vantaggio (22-12). Con un contropiede di Conte sulla sirena il primo quarto termina sul 25-16.

L’Italia che scende in campo nel secondo periodo appare ancora poco grintosa. La Polonia invece colpisce due volte dall’arco dei 6,75 e il divario inizia a farsi già importante (31-16). D’Amelio prova a suonare la carica con una schiacciata, mentre due triple di Sarr valgono il -5 che costringe al timeout la panchina avversaria. Capobianco pur utilizzando già tutti e dodici gli elementi a sua disposizione, non riesce a trovare un quintetto che sia davvero performante nella propria metà campo, dove a incidere sono più gli errori della Polonia (già a quota 10 palle perse). Si ritorna negli spogliatoi con gli azzurrini ad inseguire sul 42-37.

Le prime azioni dopo l’intervallo vedono un’U18 azzurra molto più determinata. Da Marangon a Ferrari, l’Italia riesce finalmente ad arrivare con più facilità nei pressi del canestro. Questo permette di ribaltare il punteggio sul 45-46. La gara torna sui binari dell’equilibrio, e seppur tra sorpassi e contro sorpassi, gli azzurrini toccano il +3 solo ad un paio di minuti dalla terza sirena del match. Sono ancora diverse le lacune da limare, ma in campo si vede tutta un’altra intensità con continue lotte a rimbalzo che coinvolgono più di un paio di ragazzi. All’ultimo pit stop, il tabellone dice 61 pari, con gli ultimi seicento secondi che diventano decisivi.

L’ultima frazione si gioca sul filo del rasoio, con la tensione che la fa da padrona. Almeno nei primi minuti, quando si segna quasi soltanto dalla lunetta (bene il 17/20). Poi finalmente l’Italia gioca in maniera più sciolta, con i canestri di Sarr e Torresani che scavano il solco del 67-75. La Polonia non ha alternative che interrompere il gioco per provare a non sbandare quando mancano 5′ al termine. Al rientro sul parquet gli azzurrini recuperano palla e segnano il +10. Il canestro del ko è quello di Ferrari: tripla che vale il 68-80. Gli ultimi giri d’orologio sono in discesa per i ragazzi di Capobianco che vincono 83-93.

Con questo successo l’obiettivo minimo di conservare la categoria è stato raggiunto. Adesso testa a sabato quando sul cammino dell’Italia ci sarà la Lituania, da affrontare alle ore 18, per puntare ad arrivare quanto più in alto possibile.

QUI le statistiche.

Giovanni Bocciero