Il segretario generale FIBA Andreas Zagklis ha fatto intendere che ci sono stati passi di avvicinamento tra Euroleague e FIBA. Negli ultimi anni tra le due ci sono stati più di qualche attrito, con le finestre di qualificazioni delle Nazionali che coincidevano con il calendario di Euroleague. Questo fino a questa estate, quando tramite un accordo tra FIBA ed ECA, si è riuscito a non far combaciare gli impegni delle Nazionali con quelli delle squadre di club in Europa. Nella conferenza prima della finale del Mondiale Zagklis ha aggiornato sulla situazione tra FIBA ed ECA:
“FIBA è chiara e determinata negli ultimi cinque anni che vuole eliminare le sovrapposizioni di calendario, che avvengono sia in ambito maschile che femminile, FIBA è pronta a sedersi ad un tavolo ed a discuterne in maniera costruttiva. Noi siamo quelli che hanno fatto il primo passo due anni fa prima di Tokyo 2020, quelli che hanno intrapreso discussioni con l’NBA ed iniziato a prendere delle misure in direzione dei club e dei campionati nazionali. Non bisogna scordarsi che abbiamo iniziato il Mondiale una settimana prima su richiesta dei club e questo non è stato usato da FIBA in nessun tipo di negoziazione. Noi non svolgiamo il nostro ruolo come governo dello sport dando qualcosa ma chiedendo qualcosa in cambio dopo”. Nelle conversazioni con Euroleague ci hanno mostrato un altro punto di vista. I club hanno capito che volevamo che fossero nelle migliori condizioni e che adottassero un business sostenibile e che al contempo ci fosse del rispetto verso tutti gli altri ambienti del basket”.
Il segretario generale della FIBA ha poi continuato dicendo:
“La conversazione negli ultimi 18 mesi non è stata continua perchè ci sono stati tre diversi CEO. All’inizio della conversazioni c’era Marshall Glickmann e poi ho proseguito con Paulius Motiejunas. Abbiamo avuto discussioni costruttive ed abbiamo visto un picco ma sostanziale passo nella giusta direzione. Ma c’è ancora tanto lavoro da fare, ma sono ottimista perchè conosco il mindset di FIBA quando si siede ad un tavolo. Sono ottimista anche perchè so che noi non vogliamo danneggiare alcun club e dobbiamo trovare un bilancio. Sono ottimista, ma serve l’accordo di entrambi per arrivare ad una conclusione. C’è ancora del lavoro da fare e dobbiamo lavorare duro e su questo siamo entrambi d’accordo”.
Zagklis ha poi concluso dicendo:
Questa stagione, noi eviteremo le sovrapposizioni dopo aver preso misure eccezionali per questa stagione per unire in una unica le finestre di novembre e febbraio. Penso che avremo una grande finestra a febbraio e di questo ne gioveranno sia le Nazionali che i club. È l’unico modo per fare una “torta” più grande e se è più grande, il primo che ne beneficerà sara chi gioca di più a basket ed i fan che si riuniranno per vedere le partite. Abbiamo approcciato le conversazioni con questo mindset. C’è tanto lavoro ancora da fare ma penso che sia fattibile”.