Il Segretario Generale FIBA Andreas Zagklis ha parlato in una conferenza stampa con i giornalisti internazionali dei rapporti tra ECA e FIBA, queste le sue dichiarazioni:

“Le nostre relazioni con Euroleague possono migliorare e stanno migliorando. La flessibilità a cui ci ha obbligato il Covid-19 è qualcosa che può aiutarci, paradossalmente. Sono ottimista da questo punto di vista, perché le idee e i piani di FIBA sono visti positivamente dai club, dalle federazioni nazionali e dalla NBA. Vogliamo persone che sono disponibili a trovare una soluzione e i club ci hanno dato indicazioni in questo senso. La situazione mi sembra nella giusta direzione, ma non è solo un problema di calendario: pensiamo che i club debbano avere una fetta maggiore della torta e guadagnare di più, oltre a un maggiore rispetto per leghe e federazioni nazionali. La finestra di novembre è stata un’opportunità persa per dare segnali di buona fede da parte dei club, dal punto di vista del calendario. È inaccettabile che i club non collaborino nel cambiare le date, abbiamo visto in Eurolega due Derby nazionali (Francia e Turchia) in contemporanea alle partite delle rispettive nazionali. Vogliamo dei segnali di rispetto e buona fede da parte dei club. Abbiamo visto 30 giocatori di Eurolega resi disponibili per le nazionali ma è un numero inferiore alle richieste delle federazioni. Esiste la flessibilità ed esistono diversi piani e modelli per trovare la migliore soluzione per tutte le parti coinvolte, per il futuro e la crescita dello sport. Noi al tavolo ci siamo, con un atteggiamento proattivo e mentalità aperta”

Il segretario ha anche parlato della situazione relativa al Covid-19 come potrebbe modificare gli eventi:

Le esperienze vissute negli ultimi due anni ci fanno guardare con fiducia al futuro, anche alla possibilità, se necessario  di svolgere i prossimi eventi FIBA in una bolla. Siamo in costante contatto con autorità sanitarie e federazioni organizzatrici. Ridurre le finestre il prossimo anno? No, non è stato deciso nulla in questo senso. Un’idea simile è emersa due anni fa in Germania su iniziativa dei due club che partecipano a Euroleague, l’abbiamo discussa ma non se ne è fatto nulla”