Il 2025 della Virtus Bologna è stato un anno lungo, intenso, a tratti faticoso, ma anche profondamente identitario. Dodici mesi che hanno raccontato una squadra capace di attraversare cambiamenti, pressioni e snodi decisivi senza mai perdere il senso della propria storia. Un anno che si è chiuso con uno Scudetto cucito sul petto – arrivato a giugno – e che ha visto la Virtus attraversare stagioni sportive diverse, ma unite da un filo comune: la capacità di restare competitiva, anche quando il contesto mutava rapidamente.
I numeri aiutano a fotografare la portata del percorso. In campionato, tra la coda della stagione 2024/25 e l’avvio della 2025/26, la Virtus ha messo insieme 34 vittorie e 8 sconfitte complessive. Un rendimento costruito passo dopo passo: 14 successi e 3 ko nel finale della regular season 2024/25, 9 vittorie e 3 sconfitte nei playoff che hanno portato al tricolore, e un avvio di nuova stagione da 11-2 che ha confermato continuità e ambizioni. Numeri che raccontano solidità, ma anche una capacità di rigenerarsi nel tempo.
Più complesso il cammino europeo, dove il doppio volto del 2025 emerge con chiarezza: il 4-12 della EuroLeague 2024/25 ha lasciato spazio a un 8-10 nella stagione successiva, per un bilancio complessivo di 12 vittorie e 22 sconfitte. Un percorso fatto di difficoltà, adattamenti e ricerca costante di equilibrio, in un contesto tecnico e competitivo sempre più esigente. A completare il quadro, le due sconfitte secche in Coppa Italia e Supercoppa, entrambe contro l’Olimpia Milano, che hanno segnato snodi emotivi importanti all’interno dell’annata.
Ma il 2025 della Virtus non è stato soltanto una sequenza di risultati. È stato un anno di trasformazioni profonde: cambiamenti nel roster, nuove gerarchie tecniche, una nuova configurazione societaria e un capitolo cruciale sul fronte delle sponsorizzazioni, elementi che hanno ridisegnato l’identità del club dentro e fuori dal campo. Un anno vissuto spesso sul filo, ma che ha consolidato una certezza: la Virtus Bologna ha continuato a stare dentro la propria storia, provando a scriverne una nuova pagina, giorno dopo giorno.
Da qui parte il nostro racconto, tappa dopo tappa, per ripercorrere i momenti chiave di un 2025 che, nel bene e nel male, ha lasciato un segno profondo.
• 3/01 – Il 2025 della Virtus Bologna si apre con una sconfitta europea. Ad Oaka, contro il Panathinaikos, arriva un ko pesante nel punteggio (111-90), ma meno nella sostanza: la squadra di Ivanovic resta in partita per tre quarti, alzando bandiera bianca solo nel finale, mostrando comunque segnali di competitività in un contesto difficilissimo.
• 10/01 – Alla Segafredo Arena arriva una vittoria importante in Eurolega contro il Baskonia. Un successo che vale più di quanto dica il tabellino, perché ottenuto in piena emergenza: Clyburn è fuori per la lesione al tendine d’Achille rimediata contro Reggio Emilia il 5 gennaio, Shengelia combatte con un’ulcera, Zizic è fermo per un problema al gomito e Tucker non è al meglio. Una vittoria di carattere e resilienza.
• 29/01 – Giornata spartiacque a livello societario. All’Hotel Savoia va in scena una conferenza stampa molto dura in cui Massimo Zanetti annuncia il licenziamento dell’amministratore delegato Luca Baraldi. Nasce un nuovo assetto dirigenziale con Marco Comellini nuovo AD, mentre Paolo Ronci viene confermato direttore sportivo. Nella stessa occasione Zanetti comunica che quella in corso sarà l’ultima stagione con il marchio Segafredo: parte ufficialmente la ricerca di un nuovo title sponsor.
• 12/02 – Ai quarti di finale di Coppa Italia arriva una sconfitta netta contro l’Olimpia Milano (91-77). Un ko che pesa, seguito da parole forti di Dusko Ivanovic in conferenza stampa, segnale di un momento delicato e di una squadra ancora alla ricerca della propria identità definitiva.
• 22/03 – A Trieste arriva una sconfitta (85-78) che porta a una decisione drastica da parte del club: riduzione delle rotazioni e profondo taglio del roster. Salutano Rayjon Tucker, Andrejs Grazulis e Riccardo Visconti; qualche settimana più tardi anche Justin Holiday, al termine del contratto trimestrale. È un punto di svolta nella stagione.
• 26/03 – Il punto più basso dell’annata, ma anche l’inizio della risalita. Alla Belgrade Arena la Virtus subisce una pesantissima sconfitta per 88-52 contro la Stella Rossa. Un -36 che fa male, ma che diventa paradossalmente il momento da cui ripartire.
• 2/04 – Conferenza stampa straordinaria: la società annuncia che Dusko Ivanovic resterà sulla panchina della Virtus anche nella stagione successiva, indipendentemente dai risultati dell’annata in corso. Una scelta di continuità e fiducia che segna un passaggio chiave.
• 11/05 – Ultima giornata di regular season LBA, al termine di una battaglia contro Trapani servono i supplementari per portare a casa la vittoria (101-96). Isaïa Cordinier è decisivo: pareggia nei tempi regolamentari e poi prende in mano l’overtime. Un successo che vale il primo posto finale in classifica.
• 14/05 – Alla vigilia dei playoff la Virtus piazza un colpo fondamentale: arriva Brandon Taylor, prelevato dalla Liga ACB dove militava a Coruña. Un innesto rivelatosi subito centrale e determinante, forse il più azzeccato dell’intera stagione.
• 27/05 – Gara 5 dei quarti di finale playoff contro Venezia è una battaglia epica. La partita sembra sfuggire di mano, ma la Virtus la riprende con cuore e orgoglio. Toko Shengelia, reduce da un trauma cranico subito in gara 3 e assente in gara 4, entra negli ultimi cinque minuti e decide la sfida, trascinando i bianconeri in semifinale.
• 31/05 – In gara 1 di semifinale arriva una vittoria al cardiopalma contro Milano: 68-67. Ancora una volta è Shengelia l’uomo della provvidenza, autore del canestro decisivo. È l’inizio di una serie che lo consacrerà come leader assoluto.
• 7/06 – La Virtus espugna il Forum in gara 4, dopo aver vinto anche gara 3 due giorni prima. Due successi esterni che mancavano dai playoff 2021 e che spalancano le porte della finale scudetto contro Brescia.
• 14/06 – A poche ore da gara 2 della finale arriva un’altra notizia pesantissima: Carlo Gherardi cede il 49% delle quote societarie, restituendo l’intero controllo a Massimo Zanetti. Un rapporto complesso, ma sempre improntato al rispetto tra due grandi imprenditori.
• 16/06 – Alla vigilia di gara 3 della finale scudetto arriva la notizia più dura: ad Achille Polonara viene diagnosticata una leucemia mieloide acuta. Il lungo anconetano entra nella sua battaglia più importante, lontano dal campo.
• 17/06 – La Virtus travolge Brescia in gara 3 al PalaLeonessa e conquista il suo 17° Scudetto. Un titolo dedicato ad Achille Polonara, al quale il trofeo verrà portato in ospedale nei giorni successivi. L’MVP delle finali è Tornike Shengelia, destinato poi a volare al Barcellona.
• 25/06 – Viene presentato ufficialmente il progetto della nuova arena in Fiera, con la simbolica posa della prima pietra. Nella stessa giornata Massimo Zanetti annuncia – storpiandone il nome – il primo colpo di mercato: Luca Vildoza, fedelissimo di Dusko Ivanovic.
• 11/07 – La Virtus entra in una nuova dimensione: nel pomeriggio arriva a sorpresa l’annuncio dell’ingaggio di Carsen Edwards, miglior realizzatore dell’ultima EuroLeague e membro del miglior quintetto della competizione.
• 16/07 – Dopo l’esperienza in Summer League con i Cleveland Cavaliers, arriva l’ufficialità: Saliou Niang è un nuovo giocatore della Virtus Bologna. Un investimento sul futuro che pochi mesi dopo troverà conferme anche in maglia azzurra a EuroBasket 2025.
• 18/07 – Cambia il nome sulla maglia: dopo dieci anni finisce l’era Segafredo. Il nuovo title sponsor, per il campionato, è Olidata, azienda attiva nei settori della cyber-security e dell’innovazione tecnologica.
• 18/08 – A Ferragosto passato arriva un annuncio che segna un’epoca: Marco Belinelli si ritira dal basket giocato. Si chiude una pagina fondamentale della storia della Virtus e della pallacanestro italiana.
• 27/09 – La Virtus sfiora la finale di Supercoppa LBA, ma cade al supplementare contro l’Olimpia Milano. Una sconfitta amara, che però lascia intravedere segnali incoraggianti sul piano del gioco.
• 30/09 – Esordio europeo da sogno: al PalaDozza la Virtus batte il Real Madrid 74-68. Brilla Saliou Niang, in una serata che profuma di svolta e accende l’entusiasmo per la nuova stagione.
• 17/10 – Arriva la prima vittoria esterna in EuroLeague, sul parquet dell’Asvel Villeurbanne (90-83). Serata storica per Carsen Edwards, che firma il suo career-high europeo con 36 punti.
• 24/10 – Forse la prestazione più completa della stagione: al PalaDozza sold out, la Virtus supera il Panathinaikos 92-75 con una partita dominante su entrambi i lati del campo.
• 21/11 – Ultima partita al PalaDozza: vittoria per 99-89 contro il Maccabi. Cinque vittorie su cinque in EuroLeague nell’impianto di Piazza Azzarita, anche se il clima attorno alla gara non è dei più sereni.
• 5/12 – La Virtus inaugura la nuova casa in Fiera, la Virtus Arena. L’esordio è positivo: vittoria sofferta per 79-78 contro Dubai, al termine di una gara combattuta fino all’ultimo possesso.
• 22/12 – Prima di Natale arriva lo scontro diretto con Brescia, remake della finale scudetto. La Virtus vince e aggancia la vetta della classifica LBA, confermandosi protagonista assoluta anche in questa nuova stagione.
• 29/12 – Il 2025 della Virtus Bologna si chiude al PalaTrieste con la vittoria contro la squadra di Israel Gonzalez, a suggellare un anno intenso, carico di cambiamenti, emozioni e passaggi chiave che hanno segnato profondamente il percorso bianconero.
Eugenio Petrillo