Una vittoria in due partite, tanto da lavorare ma alcune buone indicazioni sono quanto ha caratterizzato la due giorni di incontri che lo Zadar, per via di un calendario abbastanza impegnativo a causa del doppio impegno tra Lega adriatica e Premijer Liga, ha dovuto affrontare nel corso del fine settimana, riscattando una sconfitta subita a Belgrado contro la Mega (88:82) con una vittoria a Zagabria contro la Virtus (56:87).
Nella sconfitta di Lega adriatica, che è costata allo Zadar un passo falso in uno scontro diretto di cruciale importanza per la lotta salvezza, Zara ha mostrato tenacia e capacità di rientrare in partita, salvo poi mancare del guizzo finale per chiudere la partita nel momento decisivo. Oltre alla mancanza di una concentrazione costante, dimostrata dalle 14 palle perse commesse, a provocare un problema per i dalmati è un roster corto sotto le plance.
Ivan Vraneš è infatti l’unica ancora sulla quale lo Zadar può fare affidamento sotto canestro sia in fase difensiva che in fase realizzativa, per lo meno in Lega adriatica. Lovro Buljević e Mark Ogden, spenti contro la Mega, hanno però fornito una prova convincente nella trasferta di Premijer Liga a Zagabria, trovando quella prestazione fatta di rimbalzi e di sostanza della quale Zara avrebbe estremamente bisogno anche in Lega adriatica.
Zadarska dića
A proposito delle note individuali, a Belgrado contro la Mega Vladimir Mihailović e il già citato Ivan Vraneš si sono confermati leader in campo assieme a un Ross Williams che, lentamente, sta carburando per raggiungere quelle alte aspettative con le quali l’atleta statunitense è stato acquistato dalla compagine zaratina nella sessione estiva di mercato.
Finora, il ruolo dell’ex combo dei Towers di Amburgo è stato preso da un Niko Šare che, dopo un inizio di stagione da protagonista assoluto, ha fisiologicamente tirato il freno contro la Mega, per poi riprendersi contro la Virtus. Positive, a Zagabria, sono state anche le prove di Andro Mirčeta e Krševan Klarica, che assieme a Šare sono prodotti della scuola zaratina sui quali coach Stipe Modrić intende puntare molto.
Proprio nell’utilizzo dei giovani sta emergendo un tratto distintivo della pallacanestro del nuovo allenatore dello Zadar, che oltre ad alzare i tempi e proporre una difesa più aggressiva e dinamica rispetto alle stagioni precedenti nell’ambito di un ‘caos organizzato’ che guarda alla modernità sta distribuendo i minutaggi sull’intero roster, e non solo su pochi veterani costretti agli straordinari.
Matteo Cazzulani
Nella foto: coach Stipe Modrić (a sinistra) e Niko Šare (a destra) dello Zadar. Credits: ABA League / Dragana Stjepanović