Il presidente della Fortitudo Bologna, Rossano Guerri, è intervenuto a Sport Club su E-Tv, affrontando i temi più delicati del momento: il rapporto con la Fossa dei Leoni, la sostenibilità economica della società e gli obiettivi sportivi. Le parole arrivano dopo la terza vittoria consecutiva in campionato e le polemiche suscitate dalle sue precedenti dichiarazioni sul peso economico della tifoseria organizzata.

Guerri ha innanzitutto espresso soddisfazione per il successo contro Rimini, sottolineando la prestazione di Sorokas, nonostante le condizioni fisiche non ottimali, e il lavoro di coach Cavina nella gestione del gruppo. Sulla possibilità di puntare alla Serie A1, il presidente ha parlato di una squadra costruita per disputare un grande campionato e giocarsi le proprie chance, senza però perdere di vista la necessità di consolidare la società.

Il caso Fossa dei Leoni e le scuse sulla comunicazione

Il nodo centrale dell’intervista è stato il rapporto con la Fossa dei Leoni, che si è sentita sminuita dalle dichiarazioni di Guerri sul proprio peso percentuale nelle entrate della società.

Il presidente ha riconosciuto che la comunicazione potrebbe essere stata sbagliata, ribadendo il valore storico e identitario della curva: «Fossa e Fortitudo sono due corpi e un’anima». Guerri, che ha ricordato di aver fatto parte della Fossa da giovane, ha assicurato di considerarla un elemento fondamentale della vita biancoblù e si è detto disponibile a incontrarne i rappresentanti per chiarire le incomprensioni.

La precisazione sui numeri, ha spiegato, non voleva essere un’offesa: il riferimento al 5-6% riguardava esclusivamente il contributo economico della tifoseria organizzata. Il presidente ha inoltre ricordato le difficoltà incontrate per garantire alla Fossa l’unicità della curva, con lo spostamento dei Manigoldi, una scelta che ha comunque generato malumori tra i tifosi coinvolti.

Guerri ha promesso di ricontattare la Fossa già il giorno successivo, sottolineando che non deve passare il messaggio di una distanza tra società e tifoseria.

Conti e stabilità prima di tutto

Sul fronte finanziario, il presidente ha illustrato le difficoltà che la Fortitudo deve affrontare per mantenere un progetto competitivo. La scorsa stagione si è chiusa, secondo quanto dichiarato, con una perdita di 1,7 milioni di euro, mentre i costi da coprire ammontano a circa 5,5 milioni.

Gli abbonamenti hanno contribuito per il 19% alla copertura dei costi, con risultati migliori rispetto alla precedente campagna grazie anche alla formula full. La società sta lavorando per contenere le spese e raggiungere l’equilibrio di bilancio, cercando nuove risorse attraverso il consorzio, il merchandising e una maggiore visibilità mediatica, anche grazie alle partite trasmesse su E-Tv.

«La nostra vera vittoria è la stabilità», ha affermato Guerri, spiegando che il compito della dirigenza è garantire basi solide, mentre a campo e risultati devono pensare Cavina e il suo staff.

Il caso Baldi e la vicenda della firma di Arletti

Guerri ha chiarito anche alcuni aspetti societari. La questione Baldi è stata gestita dalla proprietà per evitare tensioni durante la stagione, mentre il presidente ha contribuito personalmente attraverso la sponsorizzazione con il proprio nome sulla maglia.

In merito alla vicenda della presunta firma falsa collegata ad Arletti, Guerri ha dichiarato di aver ricevuto un documento da firmare per una richiesta da presentare alla Federazione, precisando di non sapere chi abbia eventualmente falsificato la firma né se il documento sia effettivamente arrivato ad Arletti. Ha espresso dispiacere per una situazione che, a suo giudizio, rischia di mettere in discussione la credibilità della società, lasciando che siano le indagini a chiarire i fatti.

Il futuro: crescere dentro e fuori dal campo

Guardando al futuro, Guerri ha indicato nella crescita organizzativa e commerciale una priorità, con possibili sviluppi nel merchandising e nella ricerca di nuovi partner. L’obiettivo è ampliare le fonti di ricavo e coinvolgere tutte le componenti del pubblico, non soltanto la tifoseria organizzata.

Il presidente ha ricordato che, mentre la Fossa rappresenta un punto di riferimento storico e continuerebbe a sostenere la squadra anche in Serie B, una parte degli altri spettatori potrebbe allontanarsi in caso di mancata promozione. Per questo, secondo Guerri, è necessario costruire un progetto capace di coinvolgere l’intera comunità biancoblù.

In chiusura, ha confermato che alla prossima partita siederà ancora nello stesso posto, vicino alla Fossa, nonostante le contestazioni e le palline di carta lanciate durante la gara.

Il messaggio finale è chiaro: la Fortitudo vuole continuare a competere ad alto livello, ma per riuscirci dovrà conciliare ambizioni sportive, sostenibilità economica e un rapporto trasparente con i propri tifosi. Per Guerri, la stabilità societaria e l’unità dell’ambiente sono condizioni indispensabili per costruire il futuro biancoblù.

Foto di Ciamillo Castoria