È stata una stagione che si è chiusa con un grande successo, il terzo scudetto consecutivo è sicuramente un ottimo risultato. Certo la stagione deludente sia in Europa sia in campionato e anche nelle coppe nazionali sono un tema dal quale ripartire per le scelte da fare in vista della prossima stagione.

 

Shabazz Napier: 6.5

Il suo ritorno a Milano ha fatto scattare qualcosa nella memoria dei tifosi ricordando la fine della stagione scorsa. Purtroppo, ha faticato tanto nel rimettersi in sesto dal punto di vista fisico, certo nella fase finale il suo contributo è stato sicuramente più buono.

 

Giordano Bortolani: 5.5

Anche per lui qualche partita e qualche giocata a sprazzi non sono bastate per sciogliere le riserve e il suo utilizzo ne ha risentito parecchio. Ha sofferto parecchio in Eurolega ma anche in campionato ha mostrato margini di miglioramento notevoli.

 

Maodo Lo: 5

Da lui, campione del mondo con la sua nazionale, ci si aspettava molto, ma prima l’inserimento e poi qualche guaio fisico ne stoppano anzitempo la continuità, cercata, con qualche buona partita, che comunque non gli basta per ritrovare la fiducia di coach Messina. Delusione.

 

Diego Flaccadori: 6

Parte fortissimo e bene, poi arriva un calo forse fisico, fatica molto a rimettersi in careggiata certo nelle ultime due sfide contro la Virtus mette un bel timbro sulla vittoria dello scudetto milanese. Troppa discontinuità sulla quale comunque si può lavorare.

 

Devon Hall: 7

Tre anni a Milano e tre scudetti di fila non sono un caso. Il primo e il terzo anno resteranno impressi nella memoria di questa società.

 

Stefano Tonut: 7

Grande stagione per lui, che piano piano ha saputo lavorare in silenzio e farsi trovare pronto quando chiamato in campo fino a diventare uno dei punti fondamentali in difesa senza disdegnare ottime soluzioni offensive.

 

Shavon Shields: 7

Troppo forte quando gioca libero mentalmente e da guai fisici, occorrerà trovare il modo di lascialo giocare senza troppi vincoli.

 

Pippo Ricci: 5

A parte un paio di partite, non lo si vede molto in campo e questo è oggettivo visti i minuti giocati in questa stagione rispetto alla stagione scorsa.

 

Alex Poythress: 5

La sua forza avrebbe dovuto essere l’esplosività, parte malissimo per poi trovare qualche partita buona ma anche nel suo caso troppo poco per essere schierato per i playoff.

 

Nicolò Melli: 7

Il capitano milanese fatica in avvio di stagione come facilmente pronosticabile dopo le partite con la nazionale dove non si risparmia di certo. In Eurolega soffre in tante partite come Milano, del resto, e questo non è solo una casualità. Chiude la stagione in crescendo ed esalta lo spirito Olimpia con il gesto del passaggio del trofeo ad Hines. Per il futuro …

 

Nikola Mirotic: 7

Ha dimostrato di essere un fenomeno vero. Ha faticato ad entrare nei meccanismi della squadra, l’infortunio ha fermato questo importante processo di ambientamento. Infine, è scoccata la scintilla sia con il resto della squadra sia nella sua testa.

 

Kyle Hines

Che voto si può dare ad un campione in campo e fuori come Kyle Hines, giustamente messo al centro nel momento più importante del trionfo. L’età ha pesato in questa stagione più che nel passato ma nel finale di stagione il suo talento è emerso ancora una volta.

 

Johannes Voigtmann: 5

Anche per lui la delusione è tanta, sia in difesa che in attacco ha avuto tanti problemi.

In difesa subendo parecchio sia in campionato che in Eurolega. In attacco si è nascosto diverse volte, inspiegabilmente perché in alcune occasioni ha fatto vedere cose egregie.

 

Guglielmo Caruso sv

Troppo poco in campo per un giudizio oggettivo.

 

Rodney McGruder sv

Grosso punto di domanda.

 

Denzel Valentine sv

Altro grosso punto di domanda.

 

Billy Baron sv

Purtroppo, sempre fuori per infortunio

 

Ettore Messina: 6

Tre scudetti consecutivi sono un ottimo risultato. Purtroppo, alcune sue scelte non vanno nella direzione giusta e Milano paga pesantemente sia in Supercoppa e nella Coppa Italia ma soprattutto nella seconda fallimentare stagione europea.

 

 

Gianfranco Pezzolato