Vincere alla prima partita di qualsiasi campionato non significa nulla, anche se in un torneo altamente competitivo come la Lega adriatica ogni risultato ha un peso enorme, soprattutto nel contesto di una lotta salvezza nella quale, quando si tirano le somme a fine stagione, gli scontri diretti hanno un’importanza cruciale. Il successo dello Zadar sull’Estudiantes Podgorica (79:65) è tuttavia maturato con una prova di forza che, pur lasciando alcuni interrogativi, ha ampiamente convinto su una lunga serie di aspetti.

In primis, la difesa è stata quella molto aggressiva che Zara deve proporre se desidera non soltanto salvarsi nel torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia, ma anche proporre quel ‘caos organizzato’ basato su ritmi alti e soluzioni prevalentemente perimetrali che Stipe Modrić, che ha preso il timone della squadra d’estate, ha posto come filosofia di base della compagine dalmata.

65 punti concessi, 20 palle perse provocate per mezzo di 12 recuperi e 3 stoppate, ma soprattutto zero (0!) punti subiti in transizione sono i numeri che testimoniano un impegno difensivo che, in una partita nella quale entrambe le squadre hanno cercato di correre, pur dando vita a un incontro a punteggio piuttosto basso, si è rivelato cruciale.

I top e i flop

Niko Šare con 3 palle rubate, e Ivan Vučić con 4 recuperi sono stati i giocatori particolarmente attivi in materia di aggressività assieme a quel Vladimir Mihailović che, alle 2 palle intercettate, ha aggiunto 15 punti, 4 rimbalzi e 4 triple che hanno confermato quanto la guardia di Cettigne sia il leader indiscusso dei dalmati.

L’aggressività difensiva dello Zadar ha controbilanciato qualche carenza sotto le plance, dove Zara, che paga un roster in media piuttosto basso, ha sofferto abbastanza, trovando tuttavia in un Ivan Vraneš autore di una doppia doppia da 14 punti e 12 rimbalzi quel punto di riferimento che sotto canestro è necessario.

A livello individuale, buona è stata la prova di un Ross Williams dal quale ci si aspetta molto nel corso della stagione. Da rivedere è invece la prestazione dell’altro americano, ovvero quel Mark Ogden che deve ancora adattarsi al basket ‘slavo’. A proposito di ex ‘italiani’, Dario Drežnjak, sempre per lo Zadar, ha segnato 5 punti.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Stipe Modrić dello Zadar. Credits: KK Zadar / Zvonko Kucelin