Archiviata la 21esima giornata, possiamo dare uno sguardo al prossimo futuro. Il calendario che attende la Virtus Bologna nella seconda metà di EuroLeague racconta molto più di una semplice sequenza di partite. È una mappa fatta di incastri, doppie settimane e snodi chiave che possono indirizzare in modo deciso la corsa ai play-in. E, osservandolo con attenzione, emerge un dato tutt’altro che secondario: la Virtus avrà l’occasione concreta di costruire il proprio destino soprattutto davanti al proprio pubblico.
La distribuzione delle double week è infatti favorevole. Bologna giocherà la maggior parte dei doppi turni in casa, con alcune settimane completamente alla Virtus Arena – come quelle che incrociano Fenerbahce e Stella Rossa, oppure Bayern Monaco e Baskonia – e mai una doppia settimana interamente in trasferta. Un dettaglio che, in una competizione così logorante, pesa eccome sul piano fisico e mentale.
Il calendario interno è ricco e variegato. Arriveranno a Bologna avversari di altissimo profilo come il Fenerbahce (grado di difficoltà massimo), Barcellona e Valencia, squadre costruite per l’alta classifica e capaci di alzare il livello della partita anche nei momenti di difficoltà. Ma accanto a queste sfide ci sono gare che, almeno sulla carta, offrono margini più ampi: ASVEL, Baskonia, Parigi e Bayern rappresentano occasioni da non fallire, soprattutto considerando il fattore campo e l’energia che la Virtus Arena sa garantire.
La vera chiave sarà proprio questa: trasformare l’Arena in un moltiplicatore di rendimento. Se la Virtus riuscirà a proteggere il proprio campo e a strappare uno o due “scalpi” pesanti tra le big, il bilancio casalingo potrebbe diventare la base solida su cui appoggiare l’intera rincorsa ai play-in. Il pubblico, in questo senso, non è un contorno ma un fattore strutturale del progetto.
Va poi considerato un fattore che in EuroLeague pesa spesso più del nome sull’avversario: il momento. Le gerarchie cambiano rapidamente e il calendario va sempre letto alla luce della condizione fisica e mentale delle squadre nel periodo in cui si affrontano. Oggi, ad esempio, il Partizan è fanalino di coda, ma è più che plausibile immaginare che al 12 marzo (quando verrà ospitato a Bologna) possa aver ritrovato salute, rotazioni e fiducia, trasformandosi in una trasferta o in una gara ben diversa rispetto a quella che suggerisce la classifica attuale. Lo stesso discorso vale per la Stella Rossa: la Virtus l’ha incrociata meno di un mese fa a Belgrado in un momento di piena striscia positiva, mentre oggi i serbi sembrano attraversare una fase di flessione. Dinamiche che ricordano come, a questo livello, il grado di difficoltà non sia mai statico: il calendario indica il percorso, ma saranno forma, infortuni e fiducia a determinarne davvero la pendenza.
Molto più complesso, inevitabilmente, il discorso lontano da Bologna. Il calendario esterno non concede viaggi morbidi: trasferte come quelle contro Olympiacos, Monaco, Real Madrid e Hapoel Tel Aviv impongono un livello di concentrazione altissimo. A queste si aggiungono trasferte comunque insidiose come Dubai, Efes e Olimpia Milano, contesti in cui l’errore si paga immediatamente.
Qui la Virtus dovrà fare un salto di qualità. Non sarà realistico pensare a un filotto esterno, ma diventa fondamentale aumentare il numero di vittorie fuori casa rispetto alla media stagionale. Anche un singolo colpo in un campo di prima fascia potrebbe cambiare il peso specifico dell’intero calendario, soprattutto considerando che le double week in trasferta saranno solo due partite in totale.
In definitiva, il percorso è chiaro: costruire un fortino a Bologna, sfruttare al massimo una programmazione delle doppie settimane favorevole e trovare quella maturità necessaria per non uscire a mani vuote dalle trasferte più dure. Il calendario non regala nulla, ma offre alla Virtus Bologna un’opportunità concreta: avere il controllo del proprio cammino. E, in una EuroLeague sempre più spietata, non è poco.

Queste le partite divise tra casa e trasferta rimaste alla Virtus Bologna. Inseriamo vicino ad ogni squadra un numero da 1 a 5 che indica il coefficiente di difficoltà della partita: 1 più facile, 5 più difficile. 

In casa: 

Fenerbahce 5
Stella Rossa 3
ASVEL 1
Barcellona 4
Partizan 2
Parigi 1
Valencia 4
Bayern 1
Baskonia 2

In trasferta: 

Dubai 4
Monaco 5
Olympiacos 5
Efes 3
Real Madrid 4
Hapoel 5
Milano 3
Maccabi 2

Eugenio Petrillo 

Foto Ciamillo-Castoria