Ormai ci siamo, il conto alla rovescia è quasi terminato per l’inizio di Eurobasket 2022. Con o senza Danilo Gallinari, è fin troppo chiaro che il girone che attenderà l’Italia avrà la Grecia come favorita, la Gran Bretagna possibile squadra materasso, Ucraina ed Estonia fastidiose comprimarie, ma è la Croazia la terza incomodo. Potremmo quasi dire sempre loro. Chi non ricorda quando la selezione croata, in occasione della gara per le qualificazioni al Mondiale 2019 di Trieste, riuscì a spuntarla per 78-72 complicandoci il percorso. Tra l’altro con un Bojan Bogdanovic da 26 punti e 15/15 dalla lunetta. O ancor più dolorosa, chi non ricorda la sconfitta nella finale del Preolimpico di Torino del 2016, quell’84-78 che è una ferita ancora aperta.
Alcuni dei protagonisti saranno ancora sul parquet del Mediolanum Forum, come il già citato Bogdanovic, ma anche l’ex Olimpia Milano Kruno Simon, così come Mario Hezonja e Dario Saric. La lista completa dei 12 convocati comprende Toni Perkovic, il naturalizzato Jaleen Smith, Roko Prkacin, Lovro Gnjidic, Karlo Matkovic, Ivan Ramljak, Dominik Mavra e Ivica Zubac. Il ct Damir Mulaomerovic ha comunicato le scelte oltre una settimana fa, dovendo rinunciare ad esempio all’ex Nba Dragan Bender così come al neo Cantù Roko Rogic. Ex giocatore di Cibona, Fortitudo Bologna, Panathinaikos, Real Madrid e Olympiakos, Mulaomerovic ha allenato al Cibona e le nazionali di Bosnia e Kosovo. Dal 2021 è coach del Cedevita, e da quest’anno è anche tecnico della Croazia. Per questo, l’Europeo rappresenta il suo primo grande appuntamento dopo essere stato eliminato dalla prima fase delle qualificazioni alla World Cup 2023. La Croazia è infatti la nazionale che ha pagato più a caro prezzo le finestre imposte dalla Fiba, ed è forse proprio per questo che si presenterà alla competizione continentale con il coltello fra i denti, decisa a dimostrare tutto il proprio valore.
Bogdanovic è la stella della squadra, giocatore per certi versi alla Gallinari, ovvero capace di giocare da ala sia spalle che fronte a canestro. Micidiale dalla media e lunga distanza, non è rapido ma efficace quando mette palla a terra e attacca il canestro, sfruttando soprattutto il controllo del corpo. Dario Saric rientrerà dopo aver giustificato l’assenza per infortunio per l’intera stagione. Giocatore che abbina tecnica a grinta, può giocare anche da centro puro. Ruolo che spetterebbe ad Ivica Zubac, seppur le intenzioni del coach potrebbero essere quelle di usare l’atleta a partita in corsa. Grosso ma con un ottimo movimento di piedi, può fare la differenza vicino canestro. E anche se la Croazia è tra le migliori nazionali a tirare dall’arco, non disdegna affatto di cavalcare il suo centro. Completano il pacchetto lunghi l’ala grande classe 2002 Prkacin, nel giro della nazionale già da due anni, e il centro classe 2001 Matkovic, scelto quest’anno al draft ma rimasto alla corte di Mulaomerovic al Cedevita.
Sugli esterni la grande novità è rappresentata dal naturalizzato Smith. Solido play che si sta costruendo una carriera in Germania, proprio quest’anno all’esordio con l’Alba Berlino ha conquistato la doppietta campionato-coppa. Simon con l’esperienza che si ritrova è il giocatore che può prendersi responsabilità e soprattutto tiri cruciali nei momenti importanti. Hezonja è invece quel talento non sbocciato mai, che ha cercato in tutti i modi di sfondare in Nba e che dall’anno prossimo giocherà al Real Madrid. La sua carriera è stata influenza anche dagli infortuni, e infatti nelle ultime partite di qualificazione è stato tenuto a riposo precauzionalmente. Il play Mavra e l’ala Ramljak completano il reparto esterni che conterà anche sui giovani Perkovic e Gnjidic.
Giovanni Bocciero