Si è conclusa in semifinale la splendida stagione della Dinamo Sassari, che dopo un inizio complicato, con l’arrivo di Piero Bucchi, ha risollevato in stagione soprattutto in LBA, in Champions League la situazione era già stata compromessa con coach Cavina alla guida. Dall’arrivo dell’esperto coach ex Cantù e Virtus Roma nelle ultime due stagioni, la squadra sarda è prima riuscita a risalire dal terz’ultimo posto in classifica fino a concludere la regular season al sesto posto ed anche ai playoff non ha smesso di stupire, eliminando prima una formazione ben più accreditata come Brescia, ma poi venendo messa in ko in semifinale dallo strapotere dell’Olimpia Milano. Ecco il pagellone della stagione:
IL PAGELLONE:
David Logan 8,5: Non possiamo non partire dal “Professore”, che dopo la scorsa annata a Treviso, ha scelto di tornare in terra sarda, dove nel 2013 con alla guida Meo Sacchetti aveva vinto il triplete. L’esperto esterno ha saputo migliorare anche le ottime prestazioni della scorsa stagione, salendo di livello ed in cattedra nei momenti di difficoltà della squadra ed anche nella prima metà di stagione dove la squadra sembrava affondare, è sempre stato uno dei pochi a salvarsi
Eimantas Bendzius 8,5: Come l’esperto veterano uno dei leader della Dinamo in questa stagione, sempre efficiente in questa stagione, sia nella metà campo offensiva che quella difensiva. Con l’arrivo di Bilan, è addirittura migliorato, perfezionando sempre di più le sue percentuali da dietro l’arco, decisivo nella serie con Brescia, l’ultimo a morire in quella con l’Olimpia
Miro Bilan 8: Voto inferiore a Logan solo per il fatto che è arrivato nel finale di stagione, ma tornato dall’Ucraina (per le tragiche questioni ben note a tutti noi), ci ha messo appena poche gare per ritrovare la miglior forma e far tornare in mente al pubblico sardo perché si era innamorato di questo giocatore. Un vero e proprio fattore ai playoff nella serie contro Brescia, che non ha mai trovato le giuste misure per arginarlo, con Milano è stata una serie più dura, ma comunque ha sempre brillato.
Gerald Robinson 8: Arrivato in Sardegna a metà stagione ha completamente cambiato il volto di questa Dinamo, che è passata dall’esser opaca in fase offensiva ad essere più efficace in attacco, con lui che si è spesso rivelato un grande uomo assist. Una delle ragioni del miglioramento di Sassari in stagione, ma non solo, infatti anche ai playoff contro Brescia, è stato uno dei protagonisti per ribaltare la serie dopo lo 0-1 iniziale, mentre contro l’Olimpia ha faticato leggermente di più, ma comunque ha disputato una stagione d’applausi
Jason Burnell 7,5: Uno dei migliori della squadra sia nella prima parte di stagione, dove la squadra non ha di certo brillato che nei playoff. Unica sua pecca il suo rendimento altalenante in stagione, non dimostrando sempre di avere la giusta continuità, ma quando ha inciso, lo ha fatto eccome, divenendo un vero e proprio fattore e rebus nella serie playoff con Brescia, mentre con Milano, non è mai riuscito ad incidere veramente
Ousmane Diop 7,5: Con l’arrivo di Bilan, Bucchi ha scelto di dare spazio a lui come centro di riserva, sacrificando l’acquisto estivo Christian Mekowulu e lui ha risposto presente, mettendo in scena prestazioni soddisfacenti ed a tratti da protagonista assoluto. Anche nei playoff non ha deluso le aspettative, rivelandosi un elemento cruciale nella serie contro Brescia ed anche contro Milano non ha sfigurato, mostrando un ottimo potenziale in chiave futura
Filip Kruslin 7: Anche lui uno dei motivi del cambio di passo di questa Dinamo durante quest’annata, ritornato in Sardegna a metà stagione, sin da subito è riuscito ad esprimere un ottimo rendimento sia in fase offensiva, che in quella offensiva. Uno dei fautori della risalita di Sassari in campionato, dalla tragica situazione di inizio stagione ad i playoff, dove però complici le fatiche ha faticato ad imporsi.
Stefano Gentile 7: L’usato sicuro della squadra di Bucchi, ha un rendimento costante, facendosi sempre trovare pronto quando chiamato in causa, ottime anche le sue prestazioni nella metà campo difensiva, un elemento di certa affidabilità dunque per lo scacchiere di Sassari
Giacomo Devecchi 6,5: Bandiera di questa Dinamo Sassari, non si è mai tirato indietro dai suoi compiti e dalle responsabilità di capitano, una vera e propria guida per la squadra in campo, anche nei playoff nei pochi minuti a disposizione ha sempre risposto presente
Kaspar Treier 6,5: Sfrutta tutte le occasioni che il coach gli offre per dare il suo contributo in campo, un elemento prezioso (soprattutto in chiave futura) per la squadra sarda, appare sempre in crescita e si mette sempre a disposizione della squadra
Massimo Chessa 6: Nelle poche presenze stagionali ha sempre risposto presente avendo un buon impatto e rivelandosi funzionale per la squadra in regular-season, non è stato mai impiegato da Bucchi nella post-season
Jacopo Borra 6: Per le poche gare e lo scarso minutaggio che riceve ha un impatto discreto, né superiore né inferiore alle aspettative, ma comunque positivo
Tyus Battle 5: Ad inizio stagione lasciava presagire che la Dinamo avesse potuto prendere un ottimo giocatore, ma queste aspettative si sostituiscono presto all’idea che sia un deludente colpo di mercato, buone prestazioni le offre, ma è troppo altalenante e sono più le prestazioni negative rispetto a quelle positive
Christian Mekowulu 5: Dopo l’ottima stagione a Treviso, le aspettative su di lui erano alte, ma sembra che in Sardegna non abbia trovato il suo ambiente adatto, nella prima metà di campionato non incide mai ed all’arrivo di Bilan viene messo fuori rosa per dar più spazio a Diop
Anthony Clemmons 4,5: Uno degli errori del mercato estivo di questa Dinamo, non sembra essere in sintonia con il sistema di gioco di coach Cavina, all’arrivo di Bucchi viene immediatamente tagliato, complice delle prestazioni deludenti e ben al di sotto delle aspettative iniziali
Luca Sanna S.V.
Luca Gandini S.V.
Piero Bucchi 9: Dal suo arrivo in Sardegna, la squadra è sembrata rinata, passando dal terz’ultimo posto ai playoff, dove non ha tutto altro che sfigurato, cedendo solamente in semifinale contro l’Olimpia Milano
Demis Cavina 4,5: Esperienza tutt’altro che felice la sua in Sardegna, dopo il pessimo inizio in campionato, non è più riuscito a risollevare la squadra, che ha continuato a non trovare continuità in LBA ed è stata costretta ad uscire al primo girone della BCL.
Società 6: Stagione nel complesso buona, dopo le scelte errate nel mercato estivo, che non avevano pagato i dividendi, prima con l’arrivo di Gerald Robinson e poi con i ritorni di Kruslin e Bilan, la squadra è riuscita a tornare sulla giusta carreggiata, eliminando una squadra ben più accreditata come Brescia nei playoff
Valerio Laurenti