Al PalaBarbuto succede di tutto nell’ultima di Josh Mayo, salutato come pochi altri nella storia azzurra.
A vincere è una GeVi che ha il merito doppio di condurre la gara per lunghi tratti e di resistere al ritorno prevedibile della Virtus.
LA CRONACA
Stavolta Napoli non parte con le marce basse: Parks è sublime nell’aprire la gara con una schiacciata in cui batte Weems sul primo passo per poi posterizzare senza pietà Sampson. La Virtus reagisce presto proprio con Weems, protagonista di 6 dei primi 8 punti delle V-Nere, ma ancora Parks e Velicka replicano per tenere avanti i padroni di casa.
I partenopei accelerano ancora: McDuffie dall’angolo e ancora Parks, che sfida Cordinier, trovano due canestri pesantissimi dall’arco, solo Weems ed Alibegovic – schiaccione con fallo subito di altissima scuola – frenano il tentativo di fuga avversario, Belinelli non pervenuto.
La GeVi trova anche il +5, tuttavia due liberi di Alexander chiudono il primo quarto sul 23-20.
Gli ospiti ritrovano il vantaggio in apertura di seconda frazione grazie alla verve di Tessitori, tuttavia Napoli è in fiducia e reagisce presto con un McDuffie che si accende di luce sfolgorante tra triple ed azioni spettacolari, prendendo il testimone di Parks e diventando il leader offensivo di una squadra che sembra volare sulle ali di un PalaBarbuto che da tempo non si vedeva così.
Bella e spensierata, la squadra di Sacripanti raggiunge anche la doppia cifra di vantaggio con i liberi di Velicka (48-37) dopo che McDuffie ed Hervey si sfidano un po’ su tutti i campi, con il napoletano che ne esce vincente. È proprio con il viaggio in lunetta del lituano a chiudere il primo tempo con un inatteso +11 partenopeo.
La Virtus non si perde d’animo: ancora Weems ed Hervey provano a scuotere i compagni. Napoli, però, stavolta reagisce prima che gli avversari si prendano la partita con Velicka e Mayo che si aggiungono a McDuffie per ricacciare indietro gli avversari, fattisi molto nitidi negli specchietti fino al -1.
Lo strappo porta la GeVi a rivedere la doppia cifra di vantaggio con un Rich che fa da facilitatore e la caparbietà di Marini (64-54).
Una zingarata di Mayo chiude il terzo quarto sul 68-58.
Stavolta i padroni di casa non si fanno cogliere di sorpresa: a Cordinier risponde Elegar, poi Parks pare chiudere i giochi con la tripla dall’angolo a 2’36” dalla fine.
E invece no, succede di tutto: Weems entra in una trance agonistica vista poche volte e riapre tutto con due triple in fila nell’ultimo minuto; si gioca tutto sui liberi e le mani azzurre non tremano e regalano al PalaBarbuto una domenica indimenticabile.
QUI le statistiche del match
Nell’immagine Josh Mayo, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco