Dopo aver centrato una vittoria fondamentale nel derby contro Forlì, la Dole Basket Rimini fa parlare di sé anche sul mercato, con l’arrivo del playmaker Stefano Saccoccia, classe 2006, proveniente dalla Guerri Napoli. Il giovane talento, il cui arrivo a Rimini sembra ormai imminente, si trasferirebbe con la formula del prestito.
La trattativa con Napoli è stata serrata, con la concorrenza del Basket Mestre, che ha cercato a sua volta di mettere le mani sul promettente talento. Tuttavia, la Dole Basket Rimini sembra aver avuto la meglio, portando a casa uno dei prospetti più interessanti del panorama cestistico giovanile. La scelta della società riminese conferma la volontà di puntare sul futuro, arricchendo il proprio roster con un giocatore già capace di impressionare.
Saccoccia, nato a Latina il 23 giugno 2006, è un playmaker di 178 cm, capace di abbinare grande visione di gioco a un’incredibile capacità di segnare. In questa stagione ha giocato 5 partite con la maglia di Guerri Napoli in Serie A2, totalizzando in media 15 minuti per gara, con un rimbalzo, un assist e 2 recuperi a partita. Questi numeri, seppur limitati dal minutaggio, non riescono a riflettere appieno le potenzialità del giovane talento, che ha invece brillato nelle gare di Next Gen LBA.
In questa competizione, Saccoccia ha messo a segno una media impressionante di 30.7 punti per partita, con un picco eccezionale di 39 punti contro Trapani. Oltre ai punti, ha contribuito con 5 rimbalzi, 2.7 assist e 3.7 recuperi, tirando con il 38% da oltre l’arco. Le sue doti da scorer e la capacità di incidere in entrambe le fasi di gioco lo rendono un prospetto di grande interesse per la Dole Basket Rimini.
La decisione di tesserarlo in prestito permetterebbe a Saccoccia di crescere sotto la guida di Dell’Agnello, che saprà valorizzare le sue qualità e integrarlo rapidamente nel gioco della squadra. Il suo arrivo a metà campionato rappresenta un rinforzo immediato per il reparto esterni, che troverà nuova energia in Saccoccia.

Alberto Foschi

Nell’immagine Stefano Saccoccia, foto Ciamillo-Castoria