HAPPY CASA BRINDISI 5: Non basta la rimonta del secondo tempo, la squadra di coach Vitucci approccia la gara nel peggior modo possibile e non trova mai una vera fluidità offensiva. Nel finale butta alle ortiche la possibilità di mettere il naso avanti e girare l’inerzia della gara. Mancava ancora Dixson, ma un’attenuante non è un’esimente.
ADDORMENTATA
BOWMAN 5: Dovrebbe essere il leader tecnico della squadra, invece si perde nelle pieghe della partita tirando male e non mettendo in ritmo i compagni. Qualche lampo e poco più, decisamente troppo poco per uno con il suo curriculum.
DISORIENTATO
REED 6,5: Ci prova, forse anche troppo, ma i 18 tiri dal campo sono figli anche di una mancanza dei compagni che nel primo tempo fanno davvero poco. Con Perkins, è lui a tenere in vita le speranze dell’Happy Casa.
OSTINATO
BURNELL 5: Al tiro non è giornata, lotta a rimbalzo, ma poi fa e disfa la tela in fase di circolazione di palla attiva o passiva, sprecando quanto di buono riesce a fare nella propria metà campo.
PENELOPE
ETOU 4,5: Dovrebbe essere il lungo capace di aprire il campo e invece è quasi spettatore non pagante, il che non depone bene in una serata in cui il PalaPentassuglia non si distingue per affluenza.
ASSENTE
PERKINS 6,5: Da sotto ed a rimbalzo dà il suo solito apporto e, insieme a Reed, è l’unico a dare segnali di vita nel primo tempo. Quando si cimenta dal perimetro offre al pubblico mattonate di dubbio gusto. Anche 5 palle perse a referto.
CHIAROSCURO
MASCOLO 5,5: Viene fuori nel secondo tempo, ma sbaglia decisamente troppo. 1/9 da 2 non è una cifra che uno come lui possa permettersi.
SFOCATO
RIISMAA 6: Dall’arco è sempre un pericolo e non soffre il salto dalla A2 alle coppe. Si fa apprezzare anche in difesa usando maniere spicce, ma efficaci. Andava coinvolto di più.
INCORAGGIANTE
MEZZANOTTE 5: Non è la sua giornata al tiro, ma lui nemmeno ci mette altro per compensare, se non un paio di rimbalzi sgraffignati sotto il canestro avversario.
INOSSERVATO
BAYEHE 4: Se hai il ruolo di cambio di Perkins, non puoi farlo rimpiangere così tanto. Surclassato dall’avversario diretto, a differenza di Rismaa soffre tantissimo il palcoscenico.
SPAURITO
VITUCCI 5: Le prime avvisaglie che qualcosa non andasse le aveva avute domenica scorsa nel terzo quarto contro Napoli. La sua Brindisi dorme profondamente per troppo tempo e condiziona una partita che avrebbe potuto vincere, visti i valori espressi in campo. La riscossa è difensiva, ma non offensiva, vista la fatica che fanno i suoi a segnare.
IMBALLATO
BUDIVELNYK 7: Coglie l’occasione di passare in trasferta disputando un primo tempo di assoluta efficacia, chiudendo avanti di 13 lunghezze. Subisce la reazione di Brindisi, ma trova i canestri importanti quando servono.
PUNTUALE
BARBER 6: Come gli assist, ma anche come le palle perse. Nel primo tempo scorazza a piacere, poi patisce il giro di vite della difesa avversaria.
INCOSTANTE
GRANT 6,5: Fa sentire la propria presenza a rimbalzo ma si propone anche con intelligenza in attacco, sapendo quando concludere e quando suggerire.
COLLANTE
BERHANEMESKEL 7,5: A cavallo tra primo e secondo quarto è il rebus irrisolto per la difesa di Brindisi e contribuisce a scavare il solco che decide le sorti della gara. Passato il momento magico, facilita i compagni.
MULTIUSO
GOODWIN 7: Forse il più costante in campo, ha il merito di apparire nei momenti decisivi, soprattutto quando Brindisi profondeva il massimo sforzo per rientrare.
CERTEZZA
KRUTOUS 6: Fa quello che gli si chiede, schiacciare, difendere e subire falli.
DILIGENTE
BOBROV 5,5: Si vede un po’ nel primo tempo, sparisce nella ripresa in cui si nota solo per il raggiunto limite di falli che lo rimanda in panchina.
EVANESCENTE
BROWN 5,5: Tira male, lotta a rimbalzo, rischia la frittata sul +2 ma Mascolo è in serata di grazia…al prossimo. Tutto sommato, gli è anche andata bene.
FORTUNELLO
Kolomoisky 6,5: Entra, tira, segna e torna in panchina, più o meno in quest’ordine, più o meno tutto nelle prime battute di gara.
TELEGRAFICO
THYKONOV 5: Il referto dice che è stato in campo per 10’, il pubblico di Brindisi sostiene che si tratti di un bug di NBA 2K.
CHI L’HA VISTO
PLEKHANOV 7: Il suo Budivelnyk, nonostante le difficoltà, è una squadra che sa quel che deve fare, come e quando lo deve fare. Nella ripresa soffre per il maggior tasso tecnico avversario, ma i suoi ragazzi reagiscono per tempo e con autorità, chiudendo una pratica clamorosamente riaperta e lui chiama i time out nei momenti opportuni, riorganizzando il gioco.
IN CATTEDRA
Nell’immagine Marcquise Reed, foto Ciamillo-Castoria
Elio De Falco