Una lezione da cui imparare per il prossimo futuro. Varese crolla in casa dopo un overtime al cospetto di Napoli, con il punteggio di 89-98. Un match che la squadra di coach Sacripanti aveva avuto in pugno fino a 7 minuti dal termine e che poi è sfociata in un tempo supplementare a senso unico. Vertemati sfiora solamente l’impresa, ma ora deve guardarsi le spalle.

E’ stato un match surreale sotto tutti i punti di vista. La vittoria napoletana a 7 minuti dal termine pareva essere certa, soprattutto considerata l’espulsione di Gentile e le difficoltà al tiro dei biancorossi. Poi però la reazione veemente guidata da Egbunu, Beane e Jones, che ha portato Varese a giocarsela sino all’ultimo secondo. L’83-83 finale era addirittura quasi stretto come risultato ai ragazzi di coach Vertemati che hanno commesso una marea di errori ai liberi, complicando ovviamente il tutto. Egbunu fa 1 su 2 (ma è solo uno dei tanti esempi) proprio nei 2 tiri finali e manda il match all’overtime. Di lì in poi Varese non ci ha capito più nulla: Rich è risalito in cattedra dopo un periodo di stanchezza fisiologica. 5 minuti totalmente allo sbaraglio per Varese e di conseguenza Napoli trova la vittoria.

La sconfitta biancorossa parte da lontano, dall’espulsione di Gentile al quale son saltati i nervi per decisioni arbitrali effettivamente rivedibili. Scelte che però non posso condizionare la testa del giocatore più rappresentativo di questa squadra. Poi gli errori al tiro non giustificabili a questi livelli. Infine, la mancanza di idee in attacco, che oggi è sembrata essere ancora più lampante. Keene sottotono e se non fa girare lui la squadra da play, la situazione si aggrava sempre di più. Jones ed Egbunu come al solito si caricano sulle spalle tutto e tutti, anche il palazzetto intero. Ma non può bastare. Vertemati dovrà riflettere bene e provare a trovare delle contromisure efficaci per evitare di sprofondare sempre di più nel baratro.