Terzo successo consecutivo per la Carpegna Prosciutto Pesaro, gli uomini di Luca Banchi espugnano il PalaVerdecon una prestazione difensiva maiuscola e staccano la zona calda, portandosi a quota 8 in classifica.

Partita gestita quasi sempre dagli adriatici, mai sotto nel punteggio e sempre con le redini del gioco in mano.

Solo nel terzo quarto la Nutribullet sembra avere uno scossone che la porta fino al -2, ma viene da qualcheingenuità di troppo degli ospiti e la squadra di Max Menetti non affonda mai il colpo che potrebbe svoltaredefinitivamente la partita.

LA CRONACA

Pesaro si presenta con grande intensità difensiva, neconsegue che gli ospiti partono già 4-0 con Lamb e Demetrio, prima che Dimsa riesca a sbloccare il punteggiolocale con un’ottima giocata su pick ‘n roll.

La Carpegna, però, è dominante a rimbalzo offensivo e resta davanti, complice anche lo schiaccione a due mani di Tyrique Jones.

Treviso fatica, Akele prova a scuoterla, ma le palle persesono già 5 come i rimbalzi concessi sotto il proprio ferro, Menetti decide di fermare il cronometro per chiarirequalcosa con i suoi.

Al rientro dalle panchine Sims e Moretti si scambianocanestri pesanti; l’ex di turno forza anche il secondo fallo di Russell e si guadagna tre liberi che realizza per il +8 (10-18).

Ancora un rimbalzo offensivo, il settimo, firma la doppiacifra di vantaggio alla Carpegna, il parziale di 8-0 viene chiuso dalla schiacciata di Sims, bravo ad arrivare a rimorchio, ma ancora una palla persa spegne le velleità di aprire un controbreak.

È Casarin a dare una scossa alla Nutribullet, 5 punti in fila per il -6 (17-23), ma Aaron Jones regala tre liberi a Zanotti; il lungo ospite fa bottino pieno e chiude il primo quarto sul 17-26.

La musica non cambia, Treviso sbatte senza soluzione di continuità contro la difesa pesarese e concede ancora troppo a rimbalzo, con 8 carambole su 12 che cadono in mano agli attaccanti. Zanotti non si fa pregare e piazza duetriple, una da ogni angolo, per spaccare ancora di più la partita (19-32).

Pesaro tocca il +15 con Camara, gli risponde Dimsadall’arco, ma resta un’illusione; il lituano spreca subitodopo e Russell è costretto al terzo fallo, tegola per Menetti.

La difesa di Pesaro non concede nulla, le palle persefioccano e Pesaro mantiene 13 punti di vantaggio, solo un contropiede fulmineo permette a Dimsa di accorciaredall’arco senza opposizione. Ma la scossa sembrafunzionare, Sims accorcia ancora battendo Jones in post basso.

Pesaro trova di nuovo la doppia cifra di vantaggio con Moretti, poi Demetrio forza un altro fallo ad Imbrò e ritocca le distanze facendo 1/2 dalla lunetta (29-40), Sokolowski accorcia con la tripla, però Tambone lo ripagacon la stessa moneta.

All’intervallo lungo Pesaro conduce 32-43.

Pesaro apre il secondo tempo con la bimane di Jones che allunga ancora appoggiandosi al vetro e segna un libero per il massimo vantaggio (32-48).

Treviso trova i primi due punti con Dimsa che approfittadella dormita della difesa pesarese, Akele prova a scuoterei suoi con rimbalzo offensivo e canestro di pura tenacia; la Nutribullet prova quindi a stringere le maglie difensive, ma quando attacca si trova davanti un Jones ai limitidell’insormontabile.

Pesaro, però, commette l’ingenuità di fermare in modo antisportivo Sokolowski, la Nutribullet ne approfitta e segna 5 punti con il polacco e la tripla di Akele che risveglia il PalaVerde.

I padroni di casa acquisiscono brio, Dimsa trova in velocità un viaggio in lunetta, la difesa sale di vari puntil’intensità e le distanze si riducono a due possessi (46-51), c’è partita a Villorba.

E ce n’è tanta, perchè Russell, in uno dei pochi momentialla sua altezza, pesca Jones che inchioda la schiacciatadel -3 (48-51).

La Carpegna fatica tantissimo a trovare il canestro dalcampo, solo la lunetta le permette di restare avanti; Casarin fa esplodere il PalaVerde con il canestro pesante (51-53), gli risponde Lamb in allontanamento, poi sbagliail colpo del possibile +6. All’ultima pausa è 51-55 Carpegna.

Gli ospiti trovano finalmente il canestro su azione in avviodi quarto periodo, ci pensa Lamb che sfrutta l’intuizione di Jones; il prodotto di Kentucky è in striscia e trova la tripla del +10, Treviso accusa il colpo, mentre Pesaro gioca con la pazienza di chi ha la partita in mano.

Ma Lamb, come aveva fatto prima, disfa: palla persa contro Sokolowski e fallo antisportivo: stavolta, però, la Nutribullet grazia l’ingenuità e ricuce solo fino al -7, maAkele riscatta l’errore e trova il -5.

Ancora una volta Treviso spreca la possibilità di rimettereil fiato sul collo degli avversari: Jones butta via due liberisul 56-61, Pesaro grazia e tiene aperti i giochi finchèZanotti, ancora dopo un rimbalzo offensivo, riporta a tre i possessi di distacco.

Moretti è in una giornata positiva; fatti salvi i puntisegnati, l’ex Olimpia Milano è un moto perpetuo, Zanottiè la spalla perfetta e Pesaro torna in doppia cifra di vantaggio (56-67).

È la mazzata che chiude sostanzialmente la gara; la Nutribullet ci prova alla disperata ma si schianta su Zanotti che mette il punto esclamativo con il suo 18mo punto della serata.

Finisce 63-73.

 

IL COMMENTO

Da “Questa serie non ci appartiene” a coltivare una fiammella di speranza per le Final Eight che giocherebbein casa, dalle sedie in volo ad una squadra che si alza in classifica sulle ali di un lavoro che sta cominciando a raccogliere i frutti.

È la Pesaro di Luca Banchi, finalmente. Difesa con le mani in faccia, energia costante a rimbalzo, oculatezzanella scelta dei tiri, anche se le percentuali non aiutano.

È una squadra diversa dal groviglio insensato di iniziostagione, diametralmente opposta al punto che, purapportando poco in termini realizzativi, Demetrio si rende utile in altri fondamentali dopo le feroci critiche di inizioautunno.

Pesaro può respirare, ora servirà che il pubblicobiancorosso torni ad essere il sesto uomo in campo.