Nella cruciale Gara 5 gli Warriors vincono 94-104 grazie ad un super Andrew Wiggins e ottengono per la prima volta il vantaggio nella serie.

Golden State parte in volata fino al 12-26, con ottimi segnali da Green Thompson. Nel secondo periodo Marcus Smart riduce il vantaggio fino al 26-34, è Wiggins a farsi valere nel pitturato con un 2+1 dal peso specifico altissimo.  Si entra negli spogliatoi sul 39-51. Ma attenzione: Boston sfodera un terzo quarto fenomenale seguendo l’esempio di Jayson Tatum. Due triple di fila per lui e poi, sul 55-55, l’assist per Horford: Boston avanti per la prima volta nella gara. Il canestro più fallo di Grant Williams vale il +5, massimo vantaggio. Ma gli Warriors non mollano e la tripla disperata di Jordan Poole trova miracolosamente il canestro: 74-75 dopo 3. Wiggins segna 10 punti nell’ultimo quarto mentre Boston manda a bersaglio solo 4 canestri. La gara è virtualmente chiusa quando Wiggins schiaccia in testa a White per il 99-84 con due minuti rimanenti. Finisce 94-104 al Chase Center.

Nella prima serata fiacca di Steph Curry (16 punti e 8 assist, ma 7/22 al tiro e 0/9 da 3, prima volta in carriera nei playoff) finalmente il resto della squadra si fa sentire. La panchina di Golden State segna 31 punti, contro i 10 di quella di Boston, e tutti fanno la propria parte. 15 punti, 5 rimbalzi e 3 palle rubate per Gary Payton II, 14 punti per Jordan Poole (limitato a 14 minuti per le limitazioni difensive). Bene anche Green (6 punti, 8 rimbalzi, 6 assist), fantastico Klay Thompson (21 punti, 7/14 al tiro): sapevamo che sarebbe stato necessario il loro contributo. La palma d’oro va però ad Andrew Wiggins, che nei momenti più duri risponde presente e scarica Curry della responsabilità di segnare sempre. A fine gara sono 26 punti (12/23 dal campo) e 13 rimbalzi,  con 2 assist, 2 rubate e 1 stoppata.

Jayson Tatum trova una buona serata al tiro (10/20, 27 punti), ma con soli 4 assist. In compenso delude Jaylen Brown per la prima volta: 18 punti, ma con 5/18 dal campo. Impatto totalmente nullo di Derrick White: 1 solo punto in oltre 20 minuti in campo con 0/4 al tiro. Peccato per Marcus Smart, capace di ottimi sprazzi nella prima metà di gioco: chiude con 20 punti e 7/15 dal campo. Il migliore però è Robert Williams III, unico con un plus/minus positivo per i Celtics (+9). In 30 minuti segna 10 punti (4/5 dal campo) con 8 rimbalzi e 2 assist.

Boston non ha giocato una gara atroce in senso stretto, ma non ha saputo approfittarsi di una brutta gara di Curry per rubare il vantaggio nella serie. Ancora una volta attacco tenuto sotto i 100 punti, fa effetto anche la percentuale ai liberi: 21/31, o il 67%. In una gara persa di 10, ha il suo peso. Così come pesano i 18 turnover commessi da Boston, contro i soli 6 di Golden State. Wiggins è stato eccezionale nell’attaccare il pitturato ancora ed ancora, aiutando gli Warriors a raggiungere 50 punti nel pitturato (contro i 36 di Boston).

Adesso la serie si sposta al TD Garden, ed è un elimination game per i giovani Celtics. Tatum e i suoi si sono già trovati in questa situazione contro i Bucks, ma avranno bisogno di trovare qualcosa di più per battere gli ultra-esperti Warriors. C’è bisogno che sia Brown che Tatum siano in gara e che la difesa limiti ancora una volta Curry, ma auguri: il numero 30 arriverà in Gara 6 determinato a correggere la pessima serata al tiro di ieri notte.

L’appuntamento è nella notte tra giovedì e venerdì, ancora una volta alle 3:00.

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FOTO: Andrew Wiggins (nba.com)