Prima giornata di campionato all’insegna del ricordo e della commemorazione in casa dell’Olimpia, sia per il ricordo del Patron Armani che per la prima volta di Fioretti, che ha affrontato come head coach della Bertram la squadra di Milano.
Dopo 22 anni, tra scudetti e vittorie nelle coppe, l’emozione di essere avversario per coach Fioretti si è placata al fischio di inizio della partita, che ha visto Milano subito in vantaggio di nove punti. L’ apporto decisivo di Hubb e Baldasso hanno riportato la Bertram al risultato di 25 a 21 per i padroni di casa. Nel secondo quarto decisivo per la Bertram è l’apporto di Pecchia, Gorham e Manjon che fa la differenza per Tortona, che riesce a concludere il secondo quarto in vantaggio di un punto, 44-45. La ripresa è stata favorevole ai piemontesi, grazie agli spettacolari Manjon e Vital che portano la Bertram ad un parziale di 2-26. Pronta la risposta di Milano che si porta in in vantaggio, annullando i 15 punti di vantaggio della Bertram, che non si arrende e grazie a Olejniczak, Pecchia e Manjon riescono a portarla alla vittoria inaspettata.
Ciò che ha penalizzato la squadra milanese è aver giocato 5 partite tra coppe e supercoppa con un roster che ha sentito la stanchezza. L’emozione dell’ex Fioretti non ha penalizzato la squadra ospite, egregiamente guidata da un coach che conosceva la squadra avversaria e ha saputo trasmettere fiducia, determinazione e voglia di vincere ai propri ragazzi. I leoni hanno giocato un’ottima partita sia a livello tecnico che mentale, cosa non da poco vista la scorsa stagione a dir poco deludente. Queste sono le parole di coach Fioretti in un’intervista al Corriere dello Sport: “L’emozione l’ho messa da parte. Ovvio che conoscevo l’avversaria e le specificità di qualche giocatore. E avendo vissuto l’Eurolega sapevo bene quante scorie lasciano le due partite ravvicinate. Sapevamo di dover tenere il ritmo molto alto per provare a sfruttare la loro eventuale stanchezza. Ci siamo riusciti. Il rischio di un contraccolpo mentale quando nel terzo quarto abbiamo visto polverizzare il vantaggio di 15 punti, con l’Armani che è andata avanti, c’è stato. Però lì ho toccato con mano la grande solidità della mia squadra. Non ci siamo arresi, abbiamo ripreso il filo della partita e difeso come avevamo fatto nella prima metà di gara e l’abbiamo portata a casa”.
La Bertram, secondo il parere di chi scrive, è ancora acerba e deve crescere come squadra, però ha un potenziale da sfruttare. Sta a coach Fioretti guidarla al meglio e portarla a raggiungere quest’anno gli obiettivi che la società si è prefissato: Final 8 di coppa Italia e Playoff. Milano nonostante un roster lungo ha risentito della stanchezza e di infortuni di alcuni uomini chiave, ma con il loro recupero di sicuro ritornerà a giocare un basket di alto livello.
I bianconeri sono stati guidati dai 16 punti di Manjon, i 13 punti di Vital, gli 11 punti e 7 rimbalzi di Gorham e i 9 punti e 7 rimbalzi di Pecchia. Ai biancorossi non sono bastati i 16 punti di LeDay, gli 11 punti di Guduric e i 9 punti e 5 rimbalzi di Brooks.
Fonte: LBA