L’Olimpia torna alla vittoria dopo lo stop interno subito ai danni del Fenerbahce, e lo fa sbancando la Zalgirio Arena. La squadra di Messina fatica forse un po’ troppo nel piegare la resistenza della formazione nettamente ultima in classifica, ma alla fine riesce a ottenere una vittoria piuttosto importante. Vediamo insieme le pagelle delle due squadre.
Olimpia Milano
Melli 7: dieci rimbalzi e pilastro di una difesa insuperabile. Troppa fatica in attacco, altrimenti sarebbe da 8 in pagella ogni giornata.
Grant 5: chi l’ha visto?
Biligha sv
Alviti 6: si fa trovare pronto e regala 7’ di fiato ai titolari che valgono tanto.
Rodriguez 6,5: presente a fasi molto alterne, ma nel finale è saldamente in campo e l’assist finale a Hines spiega il perché. Chiude con 10 punti e 5 assist.
Tarczewski 5,5: gioca poco e niente, perché togliere Hines è praticamente illegale. Quando è in campo non sfigura, ma diciamo che di certo non impensierisce le gerarchie del coach.
Ricci 5,5: parte titolare, poi piano piano sparisce. L’inizio non è neanche male, poi la partita si complica e cede il passo a chi sa fare meglio.
Hall 6: in attacco malissimo, ma quella rubata nel finale vale la sufficienza.
Delaney 7,5: le tante assenze pesanti hanno reso necessaria l’assunzione di un leader offensivo. E Malcolm non si è tirato indietro. 20 punti, compresa una tripla pesantissima nel finale e la rubata decisiva nell’ultimo minuto.
Daniels 7: letteralmente il coniglio dal cilindro. Nel momento di massima difficoltà milanese (nel primo quarto) entra e spara tre triple. Lui la indirizza, gli altri la vincono.
Hines 7,5: sua maestà Kyle Hines. L’impressione è che Messina vorrebbe essere in grado di clonarlo e il perché si capisce bene. Sempre in controllo, mai una scelta sbagliata e un approccio ai momenti decisivi da fare invidia a chiunque. Chiude con una doppia doppia da 11 punti e 10 rimbalzi.
Bentil 5,5: i falli immediati lo costringono a saltare la prima metà di gara. Poi nella ripresa rientra e si rivela estremamente utile nella volata finale. Come sempre.
Zalgiris Kaunas
Webster 5,5: contro Delaney può soltanto annotare il numero di targa.
Blazevic sv
Lekavicius 7: spina nel fianco della difesa milanese. Tiene in piedi l’attacco lituano con 16 punti e una pericolosità costante.
Nebo 6: lascia intravedere qualche buon guizzo, degnamente mascherato però da tanta confusione.
Miniotas sv
Jankunas 5: si applica ma senza troppi risultati.
Lukosiunas 5,5: tira praticamente tutto ciò che ha per le mani e ogni tanto qualcosa va dentro. Per lo meno ci prova.
Milaknis 5,5: né carne né pesce.
Cavanaugh 6,5: segna sempre nel momento più opportuno, ma non basta.
Giffey 5: prova veramente molto incolore.
Lauvergne 6: fa più lui in 12 minuti di partita che metà dei suoi compagni.
Ulanovas 6: inizialmente, in attacco, crea qualche preoccupazione a Messina e soci. A lungo andare si spegne.
LUIGI AMORI