Resta il record (assoluto?) nei tiri liberi: 30/30 dalla lunetta per rendere meno amaro l’esordio dellaMaxima in campionato. E poi l’insperata cornice di pubblico: oltre settemila spettatori, con i dueanelli inferiori esauriti e qualche macchia di pubblico anche nell’anello superiore. Francamenteinattesa una risposta così massiccia per il ritorno nella Capitale del basket che conta. Meritoevidentemente del lavoro non tanto sottotraccia svolto dallo staff della nuova società che hariaperto i cancelli del PalaEur, a sei anni di distanza dall’addio della Virtus, riuscendo a costruire perla sua prima volta un clima di fiducia e di entusiasmo. È mancato il risultato, oltre a qualchedettaglio non insignificante come collocare una tribuna stampa suppletiva in settori che erano giàstati interamente venduti… Peccati di gioventù che verranno sanati, mentre è urgente per Cotelliregistrare qualcosa: al netto dell’assenza di Xavier Moon, non è bastata la consueta eccellenteprestazione di Bilan finito in doppia cifra con la ragguardevole valutazione di 37, né il contributo diAlibegovic che, buon sangue non mente, ha contribuito a rendere meno pesante il passivo.Insufficiente invece Aaaron Holiday, ex Houston Rockets. Difesa sfilacciata, attacco poco incisivo,tanti dettagli ancora da mettere a punto impietosamente sottolineati dalla qualità espressa dal Napoli di Repesa che si candida a un ruolo di primo piano nella stagione.Inutile ricordare che proprio l’esordio delle due romane catapultate in estate nella massima Serieera atteso con particolare interesse: se in molti le giudicavano destinate a sfidanti di lusso, il lavoro da fare è ancora molto, come ha dimostrato anche la BC Roma travolta a Treviso da Macura,Russell e Cappelletti. Discorso quasi analogo: difesa decisamente da rivedere, attacco efficacesoprattutto con Ayayi e Simonovic. In attesa del derby che, l’11 ottobre, tornerà ad infiammare laCapitale che ne è priva da ben 46 anni, vedremo se il prossimo turno, decisamente non facile,porterà notizie migliori: la Maxima vola a Bologna per affrontare una Virtus che, dopo l’anonima prestazione in Supercoppa, ha rullato Varese, altra squadra considerata d’alta classifica; la BC Roma ospiterà Tortona al Palazzetto di Piazza Apollodoro che, a questo punto, dovrebbe rivelarsi fin troppo stretto. Nell’attesa, l’esordio per entrambe in EuroCup, in trasferta in Spagna con ilTenerife e a Istanbul contro il Bahçeşehir, un buon banco di prova per verificare ambizioni europee e primi accorgimenti tattici.La prima giornata ha offerto altre indicazioni: lo stato di salute di Trento che è passata Reggio Emilia con un ottimo Quincy Olivari, Venezia che ha regolato agevolmente Cantù proponendo anche il siparietto del confronto tra Brugnaro e Spahija, il ko esterno delle due neopromosse, Scafati a Udine e Verona a Tortona, Milano che, secondo tradizione, ha faticato parecchio per battere in rimonta una Pall. Trieste che, orfana di Matiasic, ha dimostrato di aver superato egregiamente il contraccolpo dopo un’estate in bilico tra sopravvivenza e ridimensionamento.Siamo solo alle battute iniziali di una stagione che di già scritto ha ben poco. Restano le solite corazzate, in virtù di budget superiori (40 milioni l’Olimpia, 25 la Virtus Bologna,staccate le altre), ma le scelte giuste nel mercato degli stranieri possono ridurre le distanze, con qualche spazio che si apre anche per gli italiani. Per Caruso, ad esempio, che sotto gli occhi di Luca Banchi, si è comportato assai bene al PalaEur (5/5 al tiro condito da una tripla), Cappelletti anima dell’Universo Treviso (15 punti e 9 assist), Baldasso topscorer della Virtus a Varese pur steccando un po’ troppo dall’arco (1/8).
Mario Arceri