Davide Moretti, intervistato da Piero Guerrini su “Tuttosport”, cerca di tenere i piedi per terra: “Preciso che la stagione è lunghissima, però iniziare bene dà fiducia e vincere aiuta a vincere. Quando in estate mi è stato presentato il progetto che Pesaro aveva per me, ebbene mi sono sentito entusiasta e orgoglioso: titolare, con un ruolo di grande responsabilità e Tambone a fianco”.
Per Pesaro c’è stato il passaggio da Luca Banchi e Jasmin Repesa da coach: “Due tra i migliori della storia recente in Italia, davvero molto preparati, da un punto di vista tecnico assai stimolanti ed esigenti. Avere un rapporto professionale di questo livello ti spinge ancor più a lavorare per migliorare. Repesa punta molto sul lavoro individuale. Fin dal primo colloquio ci siamo trovati sulla stessa lunghezza sugli aspetti in cui devo migliorare e s’è deciso assieme il percorso. È molto diretto, parla apertamente”.
C’è anche la grande impressione di giocare in una città con un’importante cultura cestistica: “È bellissimo, è qualcosa di cui andare fiero. Sono stato molto fortunato a giocare in tutte piazze storiche, da Treviso, a Milano, Pesaro. E quando ho visto il Palasport di nuovo con tanto pubblico alla prima partita casalinga sabato, sulle ali dell’entusiasmo per i playoff dopo 10 anni, ebbene è stato emozionante. Qui a Pesaro sto trovando l’ambiente ideale”-
L’obiettivo della Carpegna Prosciutto resta comunque la salvezza: “È facile dopo due partite vinte lasciarsi prendere dall’entusiasmo, in città è alle stelle e siamo contenti. Ripeto, vincere aiuta a vincere e abbiamo battuto una squadra molto preparata e una di vertice. Certo proveremo a raggiungere i playoff, ma un passo alla volta”.
Fonte: legabasket.it