Non basta la volontà di gettare il cuore oltre l’ostacolo per Reggio Emilia, ancora danneggiata dalle rotazioni risicatissime, in attesa di inserire Dominique Sutton (già ufficiale) e, magari, Petteri Koponen. Una Reyer Venezia decisamente in ripresa dopo il difficilissimo periodo dovuto ai casi di positività al Covid e a diversi infortuni, ottiene una vittoria comoda e netta per 95-75, frutto di una partita ben giocata e amministrata fin dalle battute iniziali.
Antimo Martino, conscio di doversi proteggere dai falli di squadra, date le rotazioni molto corte, parte subito schierandosi 2-3 in difesa, cercando di evitare che la Reyer trovi facili soluzioni nei pressi del ferro. Venezia, tuttavia, si sblocca subito con il tiro dalla media e lunga distanza. Protagonisti Mitchell Watt, Stefano Tonut e Andrea De Nicolao, che aprono la scatola difensiva ospite. Non bastano le iniziative di Frank Elegar, perché ora Watt trova spazio nel pitturato e costringe Martino al primo timeout sul 18-8. Il passaggio alla difesa a uomo regala maggiore attività a Reggio, molto più velenosa sulle linee di passaggio. Si crea così qualche occasione in transizione, ideale per far entrare in partita il folletto Brandon Taylor e avvicinarsi dunque nel punteggio (21-13), dopo essere sprofondati a meno tredici sul 21-8. E mentre Martino schiera un particolare quintetto con Mouhamet Diouf e Filippo Baldi Rossi insieme a Elegar, il solito Taylor risponde alle giocate di Austin Daye, tenendo a galla l’Unahotels sul 26-19 del decimo minuto.
Il quintetto estremamente fisico dei viaggianti produce buoni risultati, creando seri problemi in area, tanto in attacco quanto in difesa, a una Reyer che gioca quasi sempre senza un vero numero quattro. Venezia prova a tenere a distanza gli avversari continuando a trovare fortune sul perimetro, ma perde palla ogni volta che cerca di entrare in area. Anche grazie all’energia del classe 2001 Diouf, gli emiliani arrivano a meno tre sul 34-31. I problemi di falli di Baldi Rossi obbligano però Martino a tornare all’assetto con un solo lungo. In questo tipo di gioco Venezia si dimostra decisamente superiore, costruendo ottime conclusioni in transizione e ritrovando il dominio fisico di Mitchell Watt vicino al canestro. Il risultato è un nuovo allungo sul 41-31 poco dopo la metà del secondo periodo. Walter De Raffaele mette in mostra anche sprazzi della propria difesa 3-2 mista. Reggio Emilia scende nell’abisso tra tiri fuori equilibrio e palle perse. Neanche il rientro in campo di Baldi Rossi restituisce lucidità all’attacco reggiano e la Reyer, efficientissima nel correre e coprire il campo in transizione, costruisce eccellenti tiri, dominando anche a rimbalzo offensivo. Ora la fuga è inevitabile e i padroni di casa vanno al riposo lungo avanti 54-39.
Dopo l’intervallo Reggio prova a cambiare l’andamento della partita alzando la pressione sul perimetro in difesa. Gli orogranata in effetti sbagliano qualche tiro da fuori, ma rintuzzano i tentativi di rientro ospite grazie alle giocate di talento di Austin Daye, utili a portare coach Martino a un minuto di sospensione sul 63-45. L’allenatore molisano ripropone i quintetti molto fisici del primo tempo, ma in attacco i suoi ragazzi faticano a trovare comode soluzioni interne, complici le percentuali bassissime dall’arco dei tre punti, che non inducono Venezia a preoccuparsi delle tiro da fuori ospite. In difesa, nonostante la buona volontà, ci sono troppe amnesie banali, che consentono alla squadra della Laguna di tenere il punteggio sotto controllo e andare all’ultimo riposo in vantaggio 71-54.
Reggio inizia a costruire tiri migliori sfruttando maggiormente il post-basso di Baldi Rossi e la transizione, spingendo anche la Reyer a esaurire il bonus dei falli di squadra in meno di un minuto. La rimonta è tuttavia complicata dal fatto che la difesa ospite non riesca a mettere in fila un po’ di azioni positive, anche a causa di un ottimo Luca Campogrande, in uscita dalla panchina di De Raffaele, il quale chiama timeout sull’80-63. Stroncata anche dalla stanchezza, l’Unahotels cede completamente il passo ai propri avversari, vedendo la contesa completamente chiusa sul più ventitré (90-67) a poco meno di quattro minuti dalla sirena finale. La partita prosegue dunque fino al risultato definitivo.
FOTO: Austin Daye, uno dei migliori per la Reyer/Ciamillo-Castoria
Andrea Ranieri