Nella giornata di Venerdì è stato presentato alla stampa Allerik Freeman, la neo guardia tiratrice dell’Umana Reyer Venezia.

Ad aprire la conferenza stampa è stato l’ufficio stampa della Reyer Francesco Rigo per poi passare la parola al nuovo giocatore Allerik Freeman: “Ringrazio il club per avermi voluto così fortemente qui, sono sbarcato da pochi giorni ma la mia famiglia è già felice e si è ambientata subito molto bene. Son stato accolto benissimo e ho subito percepito l’atmosfera familiare che c’è in questo club e anche l’importanza che è la Reyer per Venezia. Ho già avuto modo di andare in città e ho percepito quanto ci sia la cultura di pallacanestro e quanto città sia legata al club, qui credo sia qualcosa di unico e speciale e darò del mio meglio per mettermi a disposizione per toglierci le più grandi soddisfazioni possibili e competere per tutti i titoli in cui potremmo competere e gareggiare e sono molto contento di essere arrivato all’Umana Reyer” 

 

BM – Che cosa pensi di poter dare alla Reyer in termini di esperienza e quanto ti ha aiutato l’esperienza in Euroleague con l’Asvel?

 

Allerik Freeman: “L’Asvel è stata la mia prima esperienza in Eurolega e mi ricordo che ho dovuto adattarmi al gioco che ho trovato sotto tutti i punti di vista ma mi ha insegnato che quando sei dentro ad una squadra con tanto talento devi fare il lavoro che ti chiede la squadra e soprattutto essere affidabile in ciò che fai e in ciò che ti chiede il team. La stessa cosa la dovrò riproporre qui alla Reyer perché qui abbiamo tanti giocatori forti e tanti giocatori che possono essere protagonisti in partite diverse. Per cui devo essere utile per ciò che mi si chiederà di fare e dare il mio contributo in questo, con un lavoro ulteriore, con la concentrazione, con il rispetto del piano partita ma soprattutto essere affidabile per la squadra e per ciò che mi si chiederà di fare quando la partita lo richiederà. Sicuramente questa è una cosa che ho capito dall’Eurolega e tutti i giocatori, quando si parla di squadra di talento, possono dare qualcosa e io dovrò fare la mia parte.”

 

 

 

Foto Reyer Venezia