Dopo il grande successo nella Coppa Italia LNP davanti ai propri tifosi, la Dole Basket Rimini si rituffa in campionato per continuare ad alimentare il sogno promozione. I biancorossi saranno protagonisti questa sera nel derby emiliano-romagnolo contro la Flats Service Fortitudo Bologna, una squadra che ha preso solamente una volta tra le mura amiche (il 12 ottobre contro Pesaro). I ragazzi di coach Dell’Agnello vogliono cavalcare l’onda di entusiasmo derivante dall’ultimo successo anche perché, in caso di vittoria, i biancorossi acciufferebbero proprio il team di Caja al secondo posto.

Il successo di domenica scorsa contro Verona, però, non ha lasciato solamente notizie positive: Mark Ogden, grande ex della sfida, è uscito claudicante dalla finale contro i veneti e, con ogni probabilità, non sarà a disposizione. Dell’Agnello ha dichiarato che il recupero del lungo americano (ai box per due mesi a causa di una frattura al piede prima del rientro nella trasferta di Pesaro) non sta procedendo come sperato e che ci vorrà del tempo per rivedere il vero Ogden.

Potrebbe non essere l’unica defezione per i romagnoli: Davide Denegri ha subito una distorsione alla caviglia nella semifinale con Brindisi e deve gestire questo problema. Nel match decisivo contro la Scaligera è sceso in campo e ha dimostrato di essere in buone condizioni, ma lo staff potrebbe preservarlo in vista del turno infrasettimanale proprio contro la squadra di Ramagli. La Dole è abituata a fronteggiare queste situazioni (solamente tre partite disputate al completo in stagione), ma per vincere al Paladozza servirà una prova perfetta da parte di tutti i componenti del roster.

I precedenti:

Le due squadre si sono già affrontate due volte: la prima in Supercoppa a settembre, la seconda al Flaminio per la 17esima giornata di Serie A2 a metà dicembre. In entrambi i casi ha avuto la meglio RBR, ma i roster hanno dovuto cambiare pelle diverse volte in questa annata a causa dei diversi infortuni. In tutte le sfide il migliore era stato proprio Ogden (17 ad inizio stagione, addirittura 29 in campionato) ma, come anticipato, non ci sarà. Rimini è sempre riuscita ad anestetizzare l’attacco avversario (65 punti di media concessi) e non aveva avuto problemi a trovare la via del canestro (78,5 segnati), ma la difesa della Fortitudo in casa è completamente diversa. Se dovesse mancare anche Denegri, ci sarebbero solamente Giovanni Tomassini e Stefano Saccoccia a disposizione come playmaker, quindi la Flats Service potrebbe approfittarne con la propria intensità per forzare qualche palla persa.

In questo match ci saranno anche due volti “nuovi”: Ivan Alipiev e Toni Perkovic non erano ancora arrivati rispettivamente a Rimini e a Bologna a dicembre, quindi aggiungono una variabile in più alla contesa del Paladozza. L’esterno croato avrà gran voglia di rivalsa: l’anno scorso fu eliminato proprio da RBR nella semifinale playoff con Forlì, tra l’altro in una serie in cui giocò sostanzialmente da infortunato. Il tiratore bulgaro, invece, è chiamato a dare una risposta: arrivato per sostituire Ogden, l’ex Mestre non è riuscito ancora ad incidere e anche nella finale con Verona ha chiuso con 0 punti.

Le possibili chiavi tattiche:

Al Paladozza i ragazzi di coach Caja si trasformano, soprattutto nella metà campo difensiva. Solamente due squadre hanno toccato quota 80 punti segnati: Pesaro nell’unica sconfitta della ‘Effe’ in casa e Roseto. Tantissime corazzate si sono impantanate nell’impianto bolognese: 64 punti per Scafati, 47 per Verona, 64 per Livorno e 65 per Rieti sono solo degli esempi dell’efficacia del sistema difensivo della Flats Service. L’attacco dei biancoblù, però, non è allo stesso livello: 77 punti segnati per partita, il quarto peggior numero della Serie A2. Proprio qui dovrà essere brava Rimini: quando i biancorossi riescono a chiudere il canestro agli avversari, possono scatenarsi in transizione e giocare la loro migliore pallacanestro. I romagnoli cercheranno di non far schierare la difesa avversaria per punirla con le volate di Pierpaolo Marini e con le triple di Giovanni Tomassini, ma dovranno essere molto solidi nella propria metà campo.

Un altro aspetto importante sarà la battaglia in area: Paulius Sorokas ha dimostrato di essere uno dei migliori lunghi del campionato, ma la fisicità di Gora Camara e Alessandro Simioni potrebbe creargli diversi grattacapi. Il lituano, per togliere l’ancora difensiva biancorossa sotto canestro, potrebbe puntare sul tiro da tre punti (37% in stagione): se le percentuali lo premieranno, la Fortitudo potrebbe costringere Dell’Agnello a schierare un quintetto più piccolo. Al di là della tattica, ci aspettiamo una partita con intensità da playoff e fatta di tanti duelli fisici: queste sfide così equilibrate vengono decise dai dettagli, vedremo chi riuscirà a essere più efficace nei momenti che contano.

Nell’immagine: Giacomo Leardini segna subendo il fallo di Tyrus McGee               Crediti foto: LNP – Ciamillo-Castoria