Il bastone e la carota, una dimostrazione di risolutezza accompagnata da una tiepida apertura, e un’assemblea che ha dato prova di compattezza pur mostrando alcuni distinguo. È con messaggi diretti e conciliatori allo stesso tempo che si è concluso un vertice di Euroleague che, a Cernobbio, è stato dominato dall’offerta di acquisto presentata dall’NBA per rilevare l’intero pacchetto dell’organizzazione che gestisce i due principali campionati d’Europa, l’Eurolega e l’EuroCup.
La maggioranza dell’assemblea di Euroleague ha rimandato al mittente un’offerta ritenuta inammissibile, sulla quale NBA ha richiesto una risposta entro la mezzanotte del 6 ottobre. Se accettata, l’offerta avrebbe integrato i tredici club soci di Euroleague con le dodici realtà che NBA, per mezzo di un proprio progetto denominato convenzionalmente NBA Europe, intende coinvolgere nella pallacanestro europea attingendo dal mondo del calcio, con Paris Saint Germain e AC Milan in prima fila.
Falchi e moderati
Nonostante la ferma risposta, la proposta dell’NBA ha suscitato reazioni distinte da parte dell’assemblea di Euroleague, come ricostruito da parte del sito greco SDNA. Se, da un lato, l’Olympiacos avrebbe considerato la proposta degli statunitensi ‘colonialista’, e il Barcellona avrebbe liquidato l’offerta come ‘una barzelletta’, ottenendo il sostegno del Baskonia, dall’altro il Real Madrid avrebbe chiesto trenta giorni di tempo per valutare la proposta americana.
Alla risposta negativa a tale ipotesi da parte delle tre squadre maggiormente intransigenti, alle quali, sempre secondo la fonte greca, si sarebbe aggiunta anche l’Olimpia Milano, il Panathinaikos, assieme al Fenerbahçe, pur rigettando l’impianto di fondo della proposta americana avrebbe cercato una sorta di mediazione proponendo di tenere aperta la porta per eventuali negoziati con l’NBA.
Avanti con le franchigie
A causa del dibattito in merito all’offerta degli investitori statunitensi, l’assemblea di Euroleague non ha compiuto particolari progressi in merito alla selezione delle otto squadre che, su tredici candidati, avrebbero dovuto ottenere lo status di franchigie, con un invito a partecipare all’Eurolega a lungo termine, già oggi.
Pur confermando la propria intenzione di procedere con l’allargamento a ventiquattro squadre, Euroleague ha delegato ogni decisione a un incontro da programmare prossimamente. Per le candidature a franchigia presentate, tra gli altri, da Virtus Bologna, Napoli, BC Roma e Maxima ci sarà dunque ancora da aspettare.
Matteo Cazzulani
Photo credits: Euroleague