Siamo tornati con la consueta rubrica settimanale, esclusiva di Basket Magazine, Ottovolante. Si è giocata lo scorso weekend la terza giornata del campionato di Serie A e in questo spazio andremo a vedere il meglio ed il peggio di quel che è successo nella nostra massima competizione nazionale. Tra sali e scendi, abbiamo tre certezze a punteggio pieno: Milano, Virtus Bologna e Tortona. Se delle prime due ci si può stupire relativamente (anche se all’Olimpia è servita la prodezza di Hall sulla sirena per battere un’ottima Brindisi), la Bertram si conferma una squadra attrezzata e all’altezza delle aspettative, proprio come la passata stagione. 

SALGONO 

Treviso 

Fino a domenica sera Treviso era la squadra che sembrava essere più in difficoltà dell’intero campionato. Ma poi ci ha stupito e ha fatto il più grande upset della terza giornata battendo Sassari per 79-71.
Sulla carta la Dinamo era la netta favorita alla vittoria della partita, ma una prestazione di Adrian Banks alla Adrian Banks ha permesso ai trevigiani di festeggiare davanti ai tifosi del PalaVerde. Il numero 1 ha realizzato 29 punti con 6/9 da due e 2/3 da tre aggiungendo al proprio score persino 4 rimbalzi e un 31 di valutazione. Insomma una serata da ricordare per la squadra di Marcelo Nicola che ha trovato il primo successo stagionale e ora deve andare alla ricerca della continuità per provare a togliersi dalle zone più pericolose della classifica. 

Trento 

Serve un tempo supplementare a Trento per passare sul difficile campo di Varese (91-94), ma l’importante per gli uomini di Lele Molin è trovare fiducia e continuità di risultati. Mercoledì avevamo visto in EuroCup una Dolomiti Energia disunita, con poche idee offensive e difensive. Domenica invece nella trasferta a Masnaga invece si è vista una compattezza differente con protagonisti tutti gli uomini che in coppa erano stati quasi nulli. In particolare facciamo riferimento al lungo americano Darion Atkins che in 37’ ha prodotto 18 punti con 9 rimbalzi e 8 assist e il nostro enfant prodige Matteo Spagnolo con in suoi 18 punti, 6 rimbalzi e 4 assist e 27 di valutazione in 27 minuti di impiego. Trento trova il secondo successo consecutivo, il percorso in campionato è decisamente valido! 

Napoli 

Serviva come il pane questa bella vittoria. Dopo due sconfitte nelle prime due partite, la Gevi aveva un dannato bisogno di sbloccarsi. E lo ha fatto con una prova convincente al PalaBarbuto contro Reggio Emilia vincendo per 73-67.
Le prime due giornate, il calendario non era stato benevolo contro i partenopei (Milano e la trasferta a Brindisi).
La vittoria sulla Reggiana lancia un messaggio importante. Napoli c’è e la squadra allestita per coach Maurizio Buscaglia è valida per fare un percorso anche ambizioso.
C’è stata una discreta distribuzioni di punti tra tutti gli elementi del proprio roster con ben quattro giocatori andati sopra la doppia cifra. Dei napoletani scesi in campo il solo Simone Zanotti (4’ soltanto di impiego) tutti hanno segnato almeno un punto. 

SCENDONO 

Trieste 

In ottica proprio di Ottovolante, di sali e scendi, chi scende e proprio fatica tremendamente a rialzarsi è Trieste. I biancorossi ancora una volta incappano in una netta sconfitta: 78-95 contro Venezia.
Domenica scorsa aveva dato una buonissima impressione con una prova d’orgoglio al PalaDozza, ma sabato sera gli alabardati sono nuovamente tornati nello sconforto come successo dopo la gara contro Pesaro. All’Allianz Dome si è rivista ancora una pessima Trieste che capitola nettamente davanti al proprio pubblico.
Si salva poco o nulla, qualche estemporanea folata di Frank Gaines e la buona prova del lungo italiano Giovanni Vildera. Serve un’immediata inversione di trend. 

Reggio Emilia 

C’è un problema Reggio Emilia? Forse ancora è troppo presto per dirlo, ma gli ultimi risultati sono stati deludenti. Dopo l’avvio con due vittorie tra campionato e BCL, la squadra di Max Menetti incappa in tre ko filati.
La squadra è nuova, sin dalla preparazione ha dovuto fare i conti con problemi di infortuni e addirittura contro Tortona ha perso uno dei propri punti focali, Michele Vitali.
Nonostante questo serve maggiore qualità alla Pallacanestro Reggiana e serve che anche quelle scommesse fatte in estate emergano. Ci si aspetta di più rispetto ai 2 punti segnati da Sacar Anim, dei 5 di DJ Funerburk e dei 6 di un fromboliere come Kassius Robertson. La certezza rimane l’asse Cinciarini-Hopkins: il primo fattura 15 assist, il secondo 18 punti.
Ma Reggio ha bisogno di molto di più. 

Sassari 

Le aspettative sulla Dinamo per questa stagione sono alte, le prestazioni in Supercoppa lo hanno confermato, ma l’inizio di campionato non è stato dei migliori. La squadra di Piero Bucchi è incappata domenica in una sconfitta, se vogliamo, inaspettata: 79-71 a Treviso.
I sardi rimangono a 2 soli punti in 3 giornate, ma con un calendario tutto sommato agevole tra Varese, Verona e appunto Treviso.
A Treviso è arrivata una brutta prestazione, alcuni elementi importanti hanno dato veramente poco alla causa. In particolare Gerald Robinson, Chinanu Onuaku e Eimantas Bendzius.
Sappiamo che Sassari ha nel proprio arco armi per fare meglio. 

Eugenio Petrillo 

Nell’immagine Adrian Banks, foto Ciamillo-Castoria