di Maurizio Roveri
Alghero, città sarda fra le più belle, attive e vivaci. Sulla costa nord-occidentale della Sardegna. Suggestiva per le antiche mura che la circondano, per gli edifici catalani in stile gotico, per quel suo caratteristico centro storico lastricato. Una meraviglia la Cattedrale di Santa Maria, con tutta la sua storia e il significato culturale che trasmette.
Alghero capoluogo della Riviera del Corallo, poiché nelle acque delle sue insenature è presente una notevole quantità di pregiato corallo rosso. Da secoli la lavorazione e la vendita di questo prezioso corallo rappresenta un’attività importante – a livello economico e culturale – della zona.
Alghero conosciuta anche come la “Barceloneta sarda” perché la città ha ancora mantenuto l’uso del catalano (una parte degli abitanti ancora lo parla, in una variante algherese).
E’ qui che la Lega Basket Femminile ha scelto di portare l’Opening Day della stagione. Il primo evento del 2022-23. La Supercoppa Italiana “Città di Alghero “ 2022 – Techfind Cup”. Affidandone l’organizzazione all’entusiasmo, alle capacità di Antonello Murroni, l’anima della società Pallacanestro Alghero giunta al suo trentasettesimo anno di attività.
E’ città che ha tradizioni cestistiche, Alghero. Dove si lavora tantissimo, con le sue società, sullo sport di base.
“Questo evento è di grande richiamo e promozione, grazie alla trasmissione televisiva e alla diffusione nazionale che un Trofeo come la Supercoppa porta con sé”, ha affermato Mario Conoci – il Sindaco. Di Alghero – nel corso della conferenza stampa di presentazione della Techfind Cup.
Sulla scena del PalaManchia quattro grandi Club della massima serie di basket femminile: la corazzata Famila Wuber Schio, che sta dominando in Italia negli ultimi due decenni ed è fra i migliori 8 Club d’Europa, la Virtus Segafredo Bologna con le sue ambizioni, avversaria di Schio nella finale-scudetto di qualche mese fa e che parteciperà per la primissima volta all’Eurolega, la Gesam Gas e Luce Le Mura Lucca e la Passalacqua Ragusa.
Prima partita delle semifinali e… subito spettacolo. Con una coraggiosa Gesam Lucca a combattere valorosamente sfidando senza alcun timore lo squadrone di Schio, ancora senza due americane impegnate nel Mondiale femminile. Grande equilibrio, seppure la Famila sia stata al comando per quaranta minuti. Lucca non ha mai mollato, ha ricucito con costanza e pazienza ogni strappo, riuscendo a rimanere aggrappata alla gara. Addirittura Lucca ha vinto il secondo parziale. Finale di partita emozionante, con l’aggressiva formazione toscana di coach Andreoli, già bene organizzata nel suo sistema di gioco, arrivata a -4.
Qualche brivido per Schio, sul 76-72. A quel punto è salita alla ribalta Jasmine Keys, a respingere i tentativi di Lucca e a mettere in cassaforte la vittoria del Club campione d’Italia. Jasmin, buona tecnica, scelta di tempo e ottime “letture”, ha prodotto 7 punti (più una palla recuperata) negli ultimi settantasette secondi. In quello spazio di tempo Lucca non è più riuscita a trovare la strada del canestro.
Vince Schio 81-72 (Astou Ndour 25 punti e 9 rimbalzi, Kim Mestdagh 8 assist) ma coach Luca Andreoli può essere soddisfatto della prestazione fornita dalla sua Gesam. Vista reattiva e solida, particolarmente nell’intensità difensiva e nell’atteggiamento tecnico-mentale di Francesca Parmesani (17 punti), Qui Morrison e una Kourtney Treffers da 11 rimbalzi.