di Maurizio Roveri
Benvenuta in Italia, Cheyenne! Cheyenne Parker si è presentata così, nella sua prima partita ufficiale in maglia Virtus Segafredo: 21 punti in altrettanti minuti in campo e 8 su 10 nelle conclusioni (in penetrazione, attaccando il ferro o con il tiro molto pulito dalla media distanza, anche una tripla). Soprattutto, tanta sostanza nell’esplosivo 99-62 inflitto dalla V nera di Bologna ad una Passalacqua Ragusa con meno ritmo nella seconda partita di semifinale della Supercoppa femminile sui legni del Palamanchia di Alghero.
Lei è una che sposta. Con la sua forza fisica, ma soprattutto con il dinamismo e una eccellente impostazione tecnica.
Cheyenne, 30 anni compiuti il mese scorso, nativa di New York, “lunga” mobile e dinamica in grado di interpretare le posizioni di pivot e di power forward, ha dato un saggio della sua efficacia, della sua intensità e delle sue “letture” di gioco. In una partita costantemente dominata da una Segafredo molto reattiva, dai riflessi pronti, in grado di proporre e reggere ritmi intensi in attacco e una grande energia difensiva.​
L’impatto forte della Parker sulla partita ha mandato presto, già sulle prime curve dell’incontro, il gruppo siciliano in sofferenza. L’efficace circolazione di palla della Virtus Bologna ha immediatamente messo in ritmo la forte cestista statunitense. E sugli assalti di Cheyenne, la difesa di Ragusa s’è trovata impreparata. Caricandosi di falli, al punto di raggiungere il bonus dopo appena cinque minuti.
Ragusa non è mai riuscita ad entrare veramente in partita. L’energica e intesa difesa virtussina – molto bene organizzata – ha costretto la formazione siciliana di coach Diamanti a 26 palle perse.
Non soltanto Cheyenne Parker, ovviamente. Nella grande prova di forza corale trasmessa dalla Virtus Segafredo hanno brillato Ivana Dojkic (19 punti, con 9 su 10 al tiro, 5 assist, +24 di plus/minus), una lucidissima Cecilia Zandalasini da 12 punti, 9 rimbalzi, 5 assist e un +29 di plus/minus, Laksa con il suo magistrale palleggio-arresto e tiro e un buon lavoro ai rimbalzi, Olbis André da 9 rimbalzi, Pasa con le sue accelerazioni.
Buon lavoro di gruppo. Contro una Passalacqua che però non è ancora quella vera, evidentemente ancora indietro nella preparazione.
La Vi8rtus Segafredo ha sfiorato i cento punti con uno strepitoso 63% al tiro, più 72,6% ai liberi.
Finalissima, dunque, domani pomeriggi ale 18, contro la Famila Wuber Schio. Nel mercoledì che metterà in palio il primo Trofeo della nuova stagione.