Le parole dei due coach, quello di Trieste Franco Ciani e quello di Treviso Marcelo Nicola, dopo il loro scontro in campionato:

FRANCO CIANI:

“Questa partita è stata la fotografia di una stagione, di un campionato estremamente equilibrato dove le differenze canestri ed il singolo punto alla fine hanno fatto la storia di questo campionato, dando verdetti e assegnando posizioni importanti. Oggi paghiamo un paio di situazioni in cui ci siamo visti sfuggire di mano delle vittorie che sembravano ormai acquisite oltre che il non aver almeno pareggiato la differenza canestri con Pesaro. Mai come oggi ci è stato chiaro quanto questi dettagli possono fare la differenza.
Stasera siamo partiti molto contratti poi nella seconda metà di gara c’è stata più intensità, più concentrazione, il giusto atteggiamento da parte di una squadra che voleva a tutti i costi questo risultato che era doveroso ottenere davanti a un Allianz Dome ancora più caldo ed affollato rispetto alle ultime partite. 

Dovevamo rispettare la nostra stagione con una prestazione di carattere, l’abbiamo fatto riuscendo a strappare questa vittoria, purtroppo però Pesaro ha vinto a Napoli e questo ci ha tolto la ciliegina sulla torta finale, la qualificazione ai playoff. Comunque credo che oggi Trieste abbia tutto il diritto di considerarsi una squadra capace di competere in una fascia diversa da quella di fondo classifica. 

Sicuramente quando ti manca una vittoria vai a vedere tutto il film della stagione e trovi almeno tre o quattro episodi in cui avresti potuto ottenerla. Il momento chiave in cui abbiamo compromesso questo tipo di risultato è stato il mese e mezzo in cui si è fermato Juan, contestualmente si è fatto male Lever, è arrivato e se n’è andato Alexander: quello è stato un mese che a livello di risultati, di gioco e anche morale ci ha dato uno scossone negativo importante. Fossimo riusciti a mantenere un andamento pari a quello delle ultime 6-7 partite in quel periodo probabilmente saremmo riusciti a trovare quella vittoria che ci è mancata.

Vorrei spendere due parole su Daniele Cavaliero. Credo che Daniele meriti totalmente questo tipo di calore, di riconoscimento, di affetto e tutto quello che sta ricevendo da parte di tutti. L’ha meritato nel tempo con la sua serietà e con il suo atteggiamento. Allenarlo è bello ed è facile perché è un giocatore disponibile ed intelligente ed è stato un grande capitano per noi, anche per me è stato molto importante.

Non penso al mio futuro. Chiaramente non è stato un anno facile nemmeno per me dopo una quindicina d’anni in campionati diversi come la Serie A2 e la B, si è trattato di un apprendistato a volte difficile e colgo l’occasione per ringraziare Marco Legovich e tutto lo staff che mi è stato vicinissimo. Ci sono cose che potevo fare meglio e cose che sono riuscite bene, serve la giusta autocritica, il resto non è compito mio. Se la società riterrà che il lavoro che abbiamo fatto quest’anno sia meritevole di avere una prosecuzione me lo farà sapere, rimanere a fare il capo allenatore a Trieste mi farebbe un enorme piacere e sarebbe senza dubbio una grande opportunità”.

 

MARCELO NICOLA:

“Abbiamo iniziato molto concentrati, giocando bene. Abbiamo perso una differenza importante. Abbiamo commesso errori in certe situazioni che hanno dato fiducia a Trieste. Noi abbiamo dato fiducia a loro, senza ammazzare la partita. Sono molto dispiaciuto per i miei giocatori, hanno fatto uno sforzo fisico e mentale per mettersi in condizione per raggiungere la salvezza e lo abbiamo raggiunto, oggi fino all’ultimo istante abbiamo provato a portare a casa la vittoria, ma non siamo stati capaci per mancanza di energia, nervosismo”.