Le parole dei due coach, quello di Varese Johan Roijakkers e quello di Cremona Paolo Galbiati, dopo il loro scontro in campionato:

JOHAN ROIJAKKERS:

«Complimenti alla mia squadra, la partita non è stata sempre bellissima, anche le pause forzate per i problemi al cronometro non hanno aiutato le squadre a giocare con fluidità, ma la mia  ha messo in campo un’energia incredibile per recuperare le palle perse. Justin Reyes giocava come se fosse l’ultimo giorno della sua vita, complimenti a lui. Ci sono stati 9 momenti durante i quali volevo chiamare un time-out e ho dovuto cancellarlo perché i ragazzi avevano fatto una buona giocata. Credo di aver chiamato un solo time-out in tutta la partita. Abbiamo sempre fatto la cosa giusta in ogni momento della partita. Purtroppo non abbiamo ribaltato la differenza canestri, ma siamo felici per la vittoria e adesso ci aspetta una settimana di allenamento per prepararci alla partita contro Napoli.

Reyes ha giocato molto bene la sua prima partita contro Trento e penso sia tipico di un rookie; appena arrivati giocano d’istinto perché non conosco i compagni e il coach, ma poi cominciano ad adattarsi al sistema, al coach, ai compagni, alla vita in un nuovo paese e cominciano a fare fatica. Cominciano a pensare e sono sempre un secondo in ritardo. La sua prestazione di questa sera però non è una sorpresa, si è allenato molto bene nelle ultime due settimane ed è per questo che l’ho fatto entrare in campo prima del solito. Visto come si è allenato ho pensato fosse utile fare così. Dipende da lui quanto starà in campo, se continua ad allenarsi così giocherà sempre di più.

Non è stata una sorpresa il fatto che abbiano difeso in maniera molto fisica su Marcus Keene, ce lo aspettavamo e infatti ci abbiamo lavorato. Marcus ha fatto un grande lavoro non solo creandosi i suoi tiri da fuori, ma anche attaccando il ferro e facendo 5 assist. Marcus è un giocatore di alto livello, per noi è fondamentale e ovviamente i nostri avversari gli mettono contro i loro migliori difensori, ma per noi non è un problema perché la nostra filosofia dice che il nostro miglior attaccante è l’uomo più libero. Oggi è stato Tomas, la prossima partita sarà qualcun altro. È quello in cui crediamo e spero che continueremo così per tutta la stagione.

Guardando le nostre ultime due settimane di allenamento si sarebbe pensato che i nostri migliori giocatori sarebbero stati Reyes e Beane. Penso che Anthony stia cercando di fare le cose giuste e penso possa fare ancora meglio. Vogliamo che difenda, lo sa fare molto bene ed è la ragione per cui è stato in campo così tanto anche quando eravamo sul +12. Ha fatto un grande lavoro su Harris. Forse non sta facendo gli stessi numeri offensivamente che faceva ad inizio stagione, ma ci sta comunque aiutando molto, altrimenti non lo farei giocare. Credo possa fare ancora di più, ma lo penso di tutti i nostri giocatori. Non dobbiamo guardare al singolo giocatore, ma al bene di Pallacanestro Varese».

PAOLO GALBIATI:

“Complimenti a Varese, che gioca con un bellissimo spirito. Mi fa arrabbiare perchè non hanno un talento incredibile, non hanno un fisico incredibile, giocano con uno spirito ammirevoli, bravi loro. La cosa di vedere una cosa così compatta fa rabbia perchè non riesci a ricrearlo. La partita è nelle piccole cose, tanti rimbalzi in attacco concessi, tante palle perse. Dobbiamo andare avanti e crederci perchè abbiamo delle qualità e non tutti ci credono quanto dovrebbero e fa rabbia”.