Non aveva mai perso in casa finora Trieste. Varese arrivava da 6 sconfitte consecutive con 22 punti di scarto medio. E’ successo quello che nessuno si aspettava: la Openjobmetis, decimata, sbanca il campo dell’Allianz con il punteggio di 70-86. Un match nel quale la squadra di coach Vertemati, rientrante dal Covid, ha sofferto solo ad inizio terzo periodo. La luce ancora è fioca, ma almeno c’è.

C’è la luce eccome. E oggi la fine del tunnel è meno lontana. Varese vince e convince lontano dal suo fortino. E’ servito il ritorno di Vertemati in panchina per riassestare tutte quelle componenti che finora sono mancate alla Openjobmetis: difesa, voglia e gruppo.

Partendo dalla difesa, c’è da sottolineare una prova superba sotto tutti i punti di vista. La zona ha pagato eccome, e ha pagato perché è stata eseguita con criterio maniacale. Trieste ha sofferto tanto, in una sera in cui le maglie biancorosse hanno eclissato Banks, hanno chiuso i rimbalzi a Grazulis e Konate e hanno arginato in toto i padroni di casa. Le enormi difficoltà triestine di creare qualcosa hanno poi lasciato spazio a Varese di giocare con maggiore serenità soprattutto nel primo quarto, dove si è toccato addirittura il +17.

Voglia significa tutto nel basket. Significa che dopo 6 sconfitte consecutive, per dimostrare di voler rimanere in questa categoria senza indugio, bisogna lottare su ogni pallone e non ci si può risparmiare. Lo sa Sorokas, il comprimario di Alessandro Gentile (partita mostruosa da 23 punti e 64% al tiro) che stasera si è riscoperto grande, grandissimo, primario. Serve l’apporto di tutti a questa Varese per ritrovare il piglio e la strada giusta. Serve anche immensamente la voglia di Trey Kell, ancora deficitario in fase di costruzione gioco (che stasera è passato sotto i controllo diligente del solito e straordinario Gentile, con 5 assist all’attivo) ma debordante sotto il punto di vista realizzativo con 24 punti. La strada è tracciata da tempo, bisogna solamente ricordarsi di percorrerla.

Gruppo è Gentile che sprona Beane che stava tirando col 20%. Da quel momento i numeri di Anthony sono i seguenti: 11 punti in meno di 10 minuti. E’ lui l’uomo dello strappo decisivo nell’ultimo periodo, L’uomo della rinascita. L’uomo della luce fioca che piano piano si accende. Gruppo è Gentile che nelle dichiarazioni post partita dedica la vittoria a Vertemati, Wilson ed Egbunu e ringrazia la società per essere a fianco a questi lottatori anche e soprattutto in questo momento impossibile. Gruppo è Gentile e basta. Nel senso che chiunque si sarebbe preso i complimenti e avrebbe sorriso goliardicamente dopo una prestazione del genere. Lui rimane serio, sottolinea che la strada è ancora lunga e tiene unito il gruppo. Come un leader, come un campione, come solo lui sa fare e ha sempre saputo fare.