Il vicepresidente della Tezenis Verona Giorgio Pedrollo, intervistato da Simone Antolini su “L’Arena”, dopo l’ultima sconfitta arrivata nel weekend contro la Carpegna Prosciutto Pesaro ha analizzato questo k.o.: “Ci siamo buttati via. Abbiamo buttato via un’altra occasione per provare a muovere la classifica. E queste sono sconfitte che fanno male. Voglio essere realista ed evitare di farmi prendere dall’ansia. Purtroppo quello che è stato buttato non lo possiamo più recuperare. Ma nulla è compromesso ancora. E abbiamo la responsabilità e la possibilità di cambiare le cose”.

Pedrollo ha poi individuato il problema principale della squadra: “Giochiamo in tre. Giocano Anderson, Cappelletti e Smith. Ma da soli non possono bastare per portare in fondo le partite. E mi spiego: non dico che manchi il contributo d’impegno dagli altri. Ma serve un impatto diverso, un contributo all’altezza delle aspettative. Altrimenti rischia di complicarsi il nostro percorso verso la salvezza. Esce poco dalla panchina. E anche questo è un problema. Ramagli deve per forza di cose dare respiro al quintetto forte. Sulle scelte di campo ancora non mi esprimo. Magari, però, mi piacerebbe vedere Bortolani più coinvolto ed un assortimento di rotazioni che ci permetta di non finire dentro a dei pericolosi blackout”.

Pedrollo sa anche dove intervenire nel mercato: “Abbiamo un ‘vuoto cosmico’ nel ruolo di ala. Ci serve anche un ricambio di peso sotto canestro. Io farei subito un paio di interventi. Frosini e Agostinelli non hanno mai smesso di raccogliere profili. Qualcosa va fatto assolutamente”

A proposito di ali e lunghi, Pedrollo ha poi comunque apprezzato il contributo dato alla causa gialloblu domenica dal duo Holman-Rosselli: “Finalmente abbiamo visto un altro giocatore. Si è preso responsabilità, si è preso tiri pesanti, ha dimostrato tutta la sua verticalità sotto canestro. Ma adesso deve elevare anche il suo livello difensivo. Guido resta un esempio per tutti. Ha offerto ancora pallacanestro di alta qualità e il suo contributo è stato massimo fino a quando l’energia non è venuta meno”.

Fonte: legabasket.it