La vittoria esterna della Budućnost sulla Crvena Zvezda (89:96), ottenuta al supplementare al termine di un incontro ricco di emozioni, è stato il punto esclamativo di una ventesima giornata che, oltre allo scontro diretto tra due pretendenti al titolo, ha altresì contemplato il netto successo del Partizan, un’altra capolista del torneo, sullo Zadar davanti al proprio pubblico (100:75).

A risaltare nella giornata è stata altresì la vittoria al cardiopalma ottenuta dalla Mega al supplementare in casa con lo Split (84:82), oltre al successo esterno dell’Igokea sul campo della Cedevita Olimpija (85:90), su cui vi abbiamo già relazionato.

Crvena Zvezda vs. Budućnost 89:96 d.t.s. – statistiche

Un parziale di 0:9 messo a segno nel supplementare è stata la maniera in cui la Budućnost ha messo in cassaforte una vittoria meritata, giunta al termine di uno scontro dal sapore di playoff nel quale la compagine montenegrina è stata sempre avanti nel punteggio.

La squadra allenata da Andrej Žakelj, nello specifico, ha prevalso grazie ad una migliore presenza sotto le plance, catturando 34 rimbalzi e concedendone 28 alla Crvena Zvezda. Altresì, la Budućnost ha messo in mostra una difesa maggiormente aggressiva, con 10 palle rubate contro le sole 4 realizzate dai padroni di casa.

Tra le fila degli ospiti, da segnalare sono i 19 punti con 6 assist di McKinley Wright, assieme agli 8 punti con 10 rimbalzi messi a segno da Kenan Kamenjaš.

Lato Zvezda, coach Ioannis Sfairopoulos ha ricevuto 17 punti con 4 rimbalzi da Filip Petrušev, e 16 punti con 4 assist da parte di Codi Miller-McIntyre.

Partizan vs. Zadar 100:75 – statistiche

Un parziale di 8:2 tra primo e secondo quarto ha permesso al Partizan di mettere le mani su una partita che la compagine di Belgrado ha controllato senza particolari problemi, andando alla pausa lunga con sedici lunghezze di vantaggio, per poi vincere l’incontro con un massimo margine di venticinque punti.

La difesa è stata la chiave su cui coach Željko Obradović ha costruito il successo, tenendo lo Zadar a 75 punti realizzati in quaranta minuti, oltre a provocare 19 palle perse per mezzo di 10 palle rubate.

Iffe Lundberg è stato il miglior marcatore della partita con una prestazione da 17 punti ed 8 assist, mentre Balša Koprivica, sempre per conto del Partizan, ha realizzato 16 punti e 9 rimbalzi.

Lato Zadar, coach Danijel Jusup ha ricevuto 21 punti da Lovro Mazalin, e 14 punti con 4 assist da Vladimir Mihailović.

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La classifica

Budućnost e Partizan hanno rafforzato la propria situazione al primo posto in classifica, con un bilancio di diciotto successi in venti incontri disputati, incrementando a due vittorie il proprio vantaggio sulla Crvena Zvezda, che è rimasta al terzo posto.

Il Dubai, a seguire, è quarto con un bilancio di quindici vinte e cinque perse, mentre Igokea e Cedevita Olimpija sono quinti con dodici successi ed otto sconfitte. Zadar, Spartak e Mega, infine, condividono la settima posizione con dieci vittorie ed altrettante partite perse.

Chi difende e chi attacca

Il Partizan, con medie di 73,5 punti concessi e 93,5 punti segnati a partita, si conferma sia migliore difesa, che migliore attacco del campionato, mentre la Budućnost si distingue in merito a dominio sotto le plance, con 34 rimbalzi catturati ad incontro.

Il miglior controllo e la migliore circolazione di palla del torneo spettano invece alla Crvena Zvezda per mezzo di medie di 10,5 palle perse commesse e 21,7 assist realizzati a gara.

Il quintetto della giornata (posticipi):

McKinley Wright (Budućnost), Arijan Lakić (Partizan), Iffe Lundberg (Partizan), Balša Koprivica (Partizan), Kenan Kamenjaš (Budućnost). Allenatore – Andrej Žakelj (Budućnost)

Matteo Cazzulani

Nella foto: Kenan Kamenjaš della Budućnost (in maglia blu). Credits: Crvena Zvezda / Đorđe Kostić