Termina 79-102 la sfida in scena al PalaMangano tra Givova Scafati e Bertram Tortona, partita che Tortona ha controllato sin dall’inizio venendo frenata soltanto nel finale di primo tempo. Scafati però lascia la testa negli spogliatoi e il terzo quarto si chiude con un parziale di 13-33, certificando il dominio degli ospiti che con tranquillità giocano gli ultimi dieci minuti di gara andando a conquistare due punti fondamentali per la corsa ai playoff, centrando inoltre la quinta vittoria di fila.
Un inizio di partita ottimo da parte di Tortona che con tanta energia ed intensità ha messo in difficoltà Scafati su ambedue le zone del campo, sia offensiva che difensiva. La squadra di De Raffale difende sin da subito molto forte aggredendo i gialloblu e concedendo tiri difficili o sporchi, riuscendo a far chiudere il primo quarto con il 32% dal campo agli uomini di Ramondino. Inoltre ben 18 dei 23 punti messi a segno nella prima frazione di gioco da Tortona sono arrivati in area, spesso riuscendo a trovare un buco difensivo avversario o, semplicemente, sfruttando le distrazioni di Scafati nella propria metà campo, lasciando molti contropiedi o appoggi facili a canestro a Tortona.
La squadra di De Raffale continua sullo stesso ritmo il secondo quarto e, dopo i primi 5 minuti della seconda frazione di gioco, il punteggio dice 24-41, parziale di 9-18 in appena cinque giri di lancette grazie soprattutto all’ottima entrata dalla panchina del capitano Luca Severini, capace di segnare due triple consecutive in appena 30 secondi di gioco.
Scafati però, d’un tratto, riesce a cambiare leggermente l’inerzia della partita, delle buone difese riescono a tappare gli errori in attacco e le palle perse sanguinose, poi, non senza difficoltà, inizia anche a macinare punti in attacco, prima con Gray, poi Anim, il capitano Pinkins e infine il solito Maxhuni che mette una tripla importantissima quasi sulla sirena del primo tempo a chiudere un parziale di 12-2 gialloblu. Zerini però è protagonista di un’ottima prima metà di gara e chiude la sua prestazione nei primi 20 minuti con un ottimo rimbalzo offensivo che regala due punti finali a Tortona. Si va alla pausa lunga sul 36-45.
Un terzo quarto disastroso da parte della Givova Scafati che, dopo essere riuscita a rimediare ai primi 15 minuti di partita con un ottimo parziale creato nel finale di primo tempo, non ha più messo piede in campo nella ripresa subendo la bellezza di 33 punti e segnandone soltanto 13. Un terzo periodo che lascia poco da raccontare se non una prestazione dominante di Tortona che riesce in tutto meglio di Scafati, sia a rimbalzo, sia in difesa, sia in attacco dove ruota bene la palla trovando tiri puliti e soprattutto con percentuali ottime sia da due, 6/6, che da tre, 6/9. Scafati, d’altro canto, non ha nemmeno la forza o la testa di controbattere, tira infatti 3/15 dal campo nel corso del terzo quarto.
Il quarto periodo scorre in modo anonimo e, permetteteci di dirlo, anche in modo abbastanza triste e deprimente, con un PalaMangano che si svuota minuto dopo minuto a partire dalla sirena di fine terzo quarto, una partita che non ha più nulla da dare, e un palazzetto in cui ormai si sentono soltanto mugugni e lamentele. In pratica, un ultimo periodo che non consiglieremmo a nessuno di seguire o tantomeno di vedere se si ama la pallacanestro. Unica nota positiva che ci sentiamo di fare è quella della reazione del pubblico ai canestri del giovane Farias, inserito in campo negli ultimi tre minuti e che ha chiuso con 3 punti segnati, il pubblico del PalaMangano ha esultato ai suoi punti regalando probabilmente il momento migliore del secondo tempo.
Alla fine il punteggio dice 79-102, due punti che a Tortona servono per la corsa ai playoff e che confermano l’ottimo stato di forma della squadra di coach De Raffaele che centra il quinto successo consecutivo tra Champions League e campionato. I fischi del pubblico alla sirena finale chiudono una serata drammatica per la Givova Scafati.
Sconfitta che complica la corsa alla salvezza di Scafati attesa settimana prossima dal derby e scontro diretto contro Napoli, per fortuna dei gialloblu ci sono ancora 8 partite, anche se in questo momento il morale della squadra, e dell’ambiente, è sotto zero, una sconfitta che non perdevano così male al PalaMangano dal 28 aprile 2024, l’ultima partita della scorsa stagione giocata tra le mura amiche quando fu Sassari a vincere con 25 punti di vantaggio.
Foto di Ciamillo Castoria