Per l’allenatore maggiormente titolato d’Europa la stagione è finita, anche se la squadra appena portata al titolo di Lega ABA ha ancora una finale da giocare. Questa è la situazione di Željko Obradović, che dopo avere condotto il Partizan alla vittoria del campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia ha lasciato la guida della compagine di Belgrado per le finali di Superliga.

Spazio a Bogdan Karaičić, dunque, che il Partizan lo ha già guidato in occasione delle tre partite della serie di semifinale del campionato nazionale di Serbia come capoallenatore, per via dei quattro incontri di squalifica che stanno costringendo Obradović alla tribuna.

La coerenza di Obradović

Per via della decisione di non tornare sul terreno di gioco a seguito di un’interruzione occorsa nella seconda gara di finale della scorsa stagione, fatto che ha consegnato la vittoria del titolo nazionale alla Crvena Zvezda, Obradović, un anno fa, è stato squalificato dalla federazione serba per quattro partite.

“Non intendo tornare in panchina per guidare il Partizan in una partita del campionato nazionale della Serbia” sono state le parole, alla fine mantenute, con le quali Obradović ha commentato la sua situazione in Superliga, nella quale avrebbe potuto tornare ad allenare in occasione della seconda gara della serie di finale.

I meriti di Karaičić

Al netto della coerenza del professionista nativo di Čačak, la decisione di Obradović di lasciare la guida della compagine bianconera al suo vice è dettata anche dalle prestazioni positive che Karaičić, con umiltà e determinazione, ha finora raccolto ai playoff del campionato nazionale.

Alla guida di un Partizan falcidiato da assenze ed infortuni, Karaičić, in particolare, ha sconfitto una FMP al completo nella ‘bella’ di semifinale con un roster composto da otto atleti, di cui quattro juniores e il solo Isiaha Mike come straniero a referto.

Lo Spartak in finale

È Karaičić, dunque, la persona su cui il Partizan farà affidamento per ottenere il secondo titolo stagionale, e contendere il campionato di Serbia ad uno Spartak che ha eliminato i campioni in carica della Crvena Zvezda in semifinale.

Guidata da Vlada Jovanović, la compagine di Subotica, nello specifico, ha sconfitto i biancorossi in ben due occasioni, e mostrandosi particolarmente solida e determinata ha lanciato un chiaro segnale anche all’altra compagine di Belgrado.

Uno scontro continuo

Per Partizan e Spartak, la finale di Superliga rappresenta l’ennesima occasione di scontro in una stagione nella quale i club di Belgrado e Subotica si sono finora già affrontati per ben quattro volte.

Prima dei due incontri dei quarti di finale di Lega ABA, Partizan e Spartak si sono infatti scontrati in altre due occasioni nel corso della stagione regolare del torneo ex jugoslavo.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Željko Obradović (a sinistra) e Bogdan Karaičić (a destra). Credits: ABA League / Dragana Stjepanović