Eurolega e Lega ABA sono le competizioni che l’Hapoel Tel Aviv intende disputare nella stagione 2025-2026. Una scelta, quella della compagine israeliana, dettata soprattutto dalla situazione geopolitica, che ha messo in forse l’avvio del torneo nazionale dello stato di Israele.

Alla ricerca di un torneo alternativo da affiancare all’Eurolega, alla quale l’Hapoel si è qualificato come vincitore della scorsa edizione dell’EuroCup, Tel Aviv ha dunque scelto il campionato che raccoglie il meglio della pallacanestro ex jugoslava.

Un progetto di espansione

Per la stessa Lega ABA, del resto, l’Hapoel, che ha designato la capitale della Bulgaria, Sofia, come sede delle proprie partite casalinghe nella campagna 2025-2026, rappresenta il candidato più importante di un progetto di espansione che, dalla prossima stagione, cambierà la formula del torneo.

Passata da sedici a venti club, con una molto probabile divisione in due gironi da dieci squadre ciascuno, la Lega ABA ha avviato trattative per la concessione di Wild Card con una serie di compagini non appartenenti allo spazio ex jugoslavo, come Cluj-Napoca, Vienna ed Inter Bratislava.

Un’aggiunta di prestigio

La decisione, per la Lega ABA, è stata dettata dalla necessità di ritrovare prestigio dopo aver perso la promozione automatica del vincitore del torneo ex jugoslavo in Eurolega, venuta meno per via della concessione di licenze pluriennali a Partizan, Crvena Zvezda e Dubai da parte di Euroleague.

L’aggiunta di un’ulteriore compagine di Eurolega, come l’Hapoel, incrementerebbe dunque il prestigio di un torneo potenzialmente in grado di contendere alla Liga ACB lo status di miglior campionato d’Europa (Eurolega ed EuroCup a parte). Ciononostante, la strada appare in salita.

Reazioni miste

Come riportato da Mozzart Sport, Tel Aviv sarebbe infatti interessata all’acquisto di una Wild Card dalla durata triennale, comparando la propria situazione con quella del Dubai, che a partire dalla stagione 2024-2025 è stato ammesso in Lega ABA proprio per un periodo di tre anni.

Stando alle dichiarazioni rilasciate al sito serbo dal patron dell’Hapoel, Ofer Yannay, la richiesta israeliana avrebbe incontrato reazioni opposte da parte delle compagini più titolate del torneo, col Partizan favorevole all’ammissione di Tel Aviv per tre anni, e la Crvena Zvezda contraria.

Partizan e Crvena Zvezda ancora su due fronti

La spaccatura di Partizan e Crvena Zvezda su tematiche inerenti all’assetto del basket della regione non è una novità. Lo scorso marzo, le due compagini di Belgrado si erano infatti trovate su due fronti a seguito della proposta avanzata dal selezionatore della nazionale serba, Svetislav Pešić, di rafforzare il campionato della Serbia.

Contro la proposta di Pešić si era schierato il Partizan, sostenuto da altre due compagini di Lega ABA come Spartak e Mega. Favorevole all’idea, invece, si è detta la Crvena Zvezda, anch’essa capace di portare due club di Lega ABA, FMP e Borac, dalla propria parte.

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Matteo Cazzulani

Nella foto: il coach dell’Hapoel Tel Aviv Dimitris Itoudis (a destra). Credits: Hapoel Tel Aviv BC