Nel netto successo dell’Italia sull’Islanda, primo test in avvicinamento agli Europei giocato in quel di Trento, a mettersi in mostra più di ogni altro davanti al proprio ex pubblico è sicuramente Saliou Niang.

Il classe 2004 nativo di Dakar, partendo dalla panchina, guida il gruppo allenato dal Ct Pozzecco con 17 punti, 6 rimbalzi, 2 recuperi e un bel 20 di valutazione, facendo il vuoti attorno a sè con quei mezzi fisici e atletici che gli sono valsi nel giro di pochi mesi il premio di giocatore più migliorato dell’ultimo campionato, la chiamata al Draft NBA da parte dei Cleveland Cavaliers e la firma con la Virtus Bologna. Proprio in Emilia Saliou giocherà al fianco di diversi degli Azzurri attualmente impegnati in vista dell’Europeo fra cui Nicola Akele, Momo Diouf e Alessandro Pajola, con cui la giovane ala ha già dimostrato di aver raggiunto una buona intesa venendo servito in più occasioni proprio dal numero 6 bianconero.

Per Pozzecco probabilmente non è mai stato così difficile scegliere chi dover convocare fra le ali a disposizione: partendo dal presupposto che il posto titolare della star Simone Fontecchio non è certo in discussione e che almeno due giocatori per ruolo sono necessari per affrontare l’impegno, il Ct potrebbe trovarsi a decidere di lasciare a casa fino a tre nomi fra Niang, Gabriele Procida fresco di passaggio al Real Madrid, il citato Akele e i veterani Pippo Ricci, Luca Severini e Danilo Gallinari. A prescindere, comunque, Niang il messaggio lo ha lanciato: è pronto a far la differenza anche sui palcoscenici più prestigiosi.

 

Nell’immagine Saliou Niang

Foto Ciamillo Castoria

Di Massimo Furlani