“Irrispetosa” è stata la maniera in cui la Slovenia ha considerato la prestazione degli arbitri in occasione del quarto di finale perso con la Germania (99:91), nel quale le emozioni regalate da una partita inaspettatamente equilibrata sono state eclissate da polemiche sulla condotta degli ‘uomini in grigio’.
“Non si può giocare così. Il nostro migliore giocatore [Luka Dončić, n.d.a.] non è stato sufficientemente protetto come dovrebbe. Ecco la ragione per la quale abbiamo perso” ha dichiarato Alen Omić, centro della Slovenia, a caldo nella mix zone della Riga Arena al termine della partita.
Record di falli
Per analizzare quanto accaduto con obiettività, si dia uno sguardo in primis ai numeri. La partita è stata condizionata da 54 falli, un record nella storia dei quarti di finale di Eurobasket, che rende ancor più l’idea della portata del dato se si considerano i 62 tiri liberi che tali fischiate hanno provocato.
Suddivisi per squadre, la Slovenia ha commesso 31 falli mandando la Germania in lunetta per 37 volte. I tedeschi, invece, hanno subito 24 fischiate a sfavore, consentendo agli sloveni di tirare ai liberi in 25 occasioni.
Le ragioni dei falli
A dare fondamento a tali numeri sono soprattutto due aspetti, quali la strategia adottata dalla Slovenia per fermare sistematicamente le transizioni tedesche con falli tattici prima di entrare in bonus, ed alcune fischiate ‘di rispetto’ effettuate ogni qualvolta Luka Dončić ha subito contatto al tiro, che tra le fila teutoniche hanno condizionato soprattutto la partita di Isaac Bonga, il miglior difensore della Lega ABA della scorsa stagione.
Preso atto delle ragioni ‘regolari’ dell’alto numero di falli, non si può tralasciare la natura di alcune decisioni della terna che, siamo convinti in buonafede, hanno indirizzato la partita a sfavore della Slovenia.
Dončić, Omić e Krampelj penalizzati
Trattasi soprattutto di un fallo tecnico, non anticipato dal tradizionale richiamo ufficiale, fischiato dopo appena due minuti di gioco a un Dončić che, nel terzo quarto, si è trovato gravato di quattro falli.
Imputabili sono anche i due falli di dubbia natura che, nell’ultimo quarto, hanno escluso dalla partita Alen Omić, unico perno nel pitturato (assieme a Martin Krampelj, anch’egli uscito per cinque falli) sul quale gli sloveni hanno potuto fare affidamento.
I demeriti della Germania
Possono questi episodi avere influenzato la partita in favore della Germania? Sicuramente un impatto lo hanno avuto fiaccando il tentativo di controffensiva che la Slovenia stava approntando nel quarto periodo dopo avere controllato il punteggio per la stragrande maggioranza dell’incontro.
La Germania, del resto, ha giocato forse la peggiore partita del suo europeo, scendendo in campo con scarsa concentrazione, tanto da chiudere il primo tempo con 51 punti subiti da quella che, prima dell’incontro, era la seconda migliore difesa di Eurobasket.
Le responsabilità della Slovenia
Ciononostante, la Slovenia non ha fatto molto per evitare il presunto astio da parte degli arbitri, dando vita a polemiche e proteste ogni qualvolta gli ‘uomini in grigio’ hanno preso decisioni corrette che andavano a sfavore della compagine slovena.
Tale atteggiamento, assieme ad una tendenza al flopping che se fosse stata fatta dall’Italia avrebbe subito provocato polemiche sull’onda dello stereotipo di ‘italiani simulatori’, ha avuto luogo anche durante la fase a gironi, e non ha fatto altro che porre gli arbitri sulla difensiva nei confronti di Dončić e compagni.
Il tabellone della fase finale di Eurobasket
Matteo Cazzulani
Nella foto: Luka Dončić. Credits: FIBA