Tre sconfitte nelle prime tre partite della stagione con un roster allestito per raggiungere i playoff in Eurolega e per competere per il titolo in Lega adriatica. Questa è la situazione della Stella Rossa, che dopo le batoste rimediate in Eurolega contro Olimpia Milano e Bayern Monaco è stata sconfitta anche dallo Zadar in casa alla prima giornata di Lega adriatica (79:85).

I fischi coi quali il pubblico biancorosso ha accompagnato la squadra negli spogliatoi è stato sintomatico di una diffusa delusione attorno ad un roster privo di identità, che ha giocoforza posto sul banco degli imputati coach Ioannis Sfairopoulos.

Senza identità

È stato infatti il coach greco l’autore di un mercato estivo caratterizzato dai colpi Chima Moneke, Jordan Nwora, Semi Ojeleye, che assieme a Tyson Carter non hanno portato sul campo quella aggressività difensiva necessaria per centrare gli obiettivi stagionali.

Come normale, malgardo le smentite ufficiali della società di Belgrado, pronte si sono palesate le voci in merito ad un possibile siluramento di Sfairopoulos, che stando ad indiscrezioni potrebbe essere sostituito da due ex di lusso.

Due ritorni di fiamma

Saša Obradović, che la Stella Rossa la ha guidata nella prima parte della stagione 2020-2021, è il nome più ‘caldo’ assieme a quello meno realizzabile ma altamente suggestivo di Dejan Radonjić, che con la compagine biancorossa ha vinto cinque Leghe adriatiche.

Al netto dei movimenti di mercato, degno di nota è il ripetersi di una storia che, per la seconda volta negli ultimi tre anni, potrebbe rendere lo Zadar un castigamatti degli allenatori biancorossi.

I ricorsi della storia

Nel Novembre 2022, proprio un successo dei dalmati a Belgrado ha portato all’esonero di Vladimir Jovanović, sostituito da Duško Ivanović. A seguito della vittoria di ieri, Zara ha fatto traballare seriamente anche la panchina di Sfairopoulos.

Al netto della situazione della panchina serba, la vittoria dello Zadar ha messo a nudo le lacune della Stella Rossa, che i dalmati hanno tenuto a 76 punti segnati in trentanove minuti e mezzo di gioco, con altresì un 18,5% dalla lunga distanza.

Da Aco Petrović a Vladimir Mihailović

Guidato dai canestri da tre punti realizzati da Vladimir Mihailović, Beau Beech, Krševan Klarica e Karlo Žganec, Zara ha alresì bucato la difesa di Belgrado segnando 15 delle trentacinque triple tirate nel corso dell’incontro.

Rimanendo nella storia recente del basket ‘slavo’, per lo Zadar si tratta del quarto dispetto esterno contro la Stella Rossa in quel di Belgrado di una serie iniziata col successo della compagine di Juby Johnson e coach Aco Petrović ottenuto nel dicembre del 2007, col risultato di 84:86.

Danijel Jusup e Miro Bilan

Prima della già citata vittoria del novembre 2022, ottenuta per 96:98 dallo Zadar di Marko Ramljak, Karlo Žganec, Dario Drežnjak, Arijan Lakić ed Antonio Jordano (con Luka Božić assente), coach Danijel Jusup ha sconfitto la Stella Rossa a Belgrado anche nell’ottobre 2010.

È stato all’inizio di una stagione terminata non nel migliore dei modi per i dalmati che, alla guida di un roster composto, tra gli altri, da Marko Car e Miro Bilan, Zara ha sconfitto la Stella Rossa per 76:89.

Matteo Cazzulani

Nella foto: Vladimir Mihailović (in maglia blu). Credits: ABA League / Dragana Stjepanović