Dieci partite nella seconda notte del 2026 targata NBA. Giannis Antetokounmpo decide il match con gli Hornets con la sua schiacciata a 5 secondi dal termine, mentre i Grizzlies cadono nel quarto periodo contro i Lakers. OKC travolge i Warriors (senza Curry, Butler e Green) e lo stesso fanno Phoenix contro Sacramento, Washington contro Brooklyn e Portland contro New Orleans. A est successi importanti per i Cavs (sui Nuggets), per gli Hawks (sul campo dei Knicks) e per i Bulls (contro i Magic), mentre San Antonio, pur senza Wembanyama, trionfa agevolmente contro i Pacers.
Milwaukee Bucks 122-121 Charlotte Hornets
Dopo un primo periodo scioccante (38-24 per gli ospiti), Milwaukee si rialza e trova una rimonta importante per la propria stagione. I Bucks portano il match dalla loro parte nel finale grazie ad uno Giannis Antetokounmpo dominante (30+10 rimbalzi in 29 minuti) e alla tripla di Kyle Kuzma a 20 secondi dal termine. Charlotte risponde con una rimessa perfetta per Miles Bridges (25 punti), che segna con il fallo e riporta avanti gli Hornets. Coach Rivers, però, disegna un’azione perfetta: consegnato di Giannis per Porter Jr., pick and roll e alzata perfetta sul taglio del greco, che inchioda il vantaggio casalingo con una schiacciata al volo. L’ultimo tiro è di Brandon Miller (19 punti), ma non trova il bersaglio e i padroni di casa possono esultare. I Bucks si riavvicinano al treno dei play-in, mentre gli Hornets sembrano destinati ad un’altra stagione mediocre. La notizia più positiva per Charlotte è Kon Knueppel: altri 26 punti per il rookie da Duke.
Los Angeles Lakers 128-121 Memphis Grizzlies
I Los Angeles Lakers si scuotono dopo un periodo complicato e vincono contro i Memphis Grizzlies. I gialloviola partono forte e toccano anche il +15 nel secondo quarto, ma un parziale di 18-0 degli ospiti riporta il match sul filo dell’equilibrio. Negli ultimi 12 minuti, viene fuori la classe di LeBron James e Luka Doncic: 31 punti per il primo, 34 per il secondo e gara controllata nel finale. I Grizzlies approfittano delle amnesie difensive degli avversari con i 25 punti di Jaren Jackson Jr. e i 20 dell’ex Caldwell-Pope, ma non bastano per tornare nel Tennessee con un successo. Per i losangelini, prova importante anche per Jake LaRavia: 21 con una tripla decisiva nel finale. I ragazzi di coach Redick accorciano sui Nuggets terzi, mentre Memphis rischia sempre di più di scivolare fuori dalla zona play-in.
New York Knicks 99-111 Atlanta Hawks
Ci sono degli Hawks con Trae Young e senza Trae Young. Ciò che impressiona, è che la seconda versione è nettamente migliore della prima: altro successo senza il proprio playmaker, questa volta sul prestigioso campo dei Knicks. Sei uomini in doppia cifra per gli ospiti che, però, fanno la differenza in difesa: 37% dal campo e 21% dall’arco concesso agli avversari. Ennesima tripla doppia di Jalen Johnson (18+10+11), che si somma ai 46 punti della coppia Okongwu–Alexander Walker. Per New York ci sono i soliti 24 di Brunson e i 19 di Anunoby, ma con un terrificante 2/14 complessivo da tre punti. Seconda caduta consecutiva per la squadra di coach Brown, con i Celtics che si fanno minacciosi da dietro, mentre gli Hawks provano a mantenere una posizione al play-in, in attesa, probabilmente, di una trade per Trae Young.