Treviso è cinica, rabbiosa e vogliosa. Nella vittoria del posticipo della ventiduesima giornata di Serie A sono stati i fattori emotivi a decidere la partita. La De’Longhi al PalaVerde si impone sulla Fortitudo Bologna per 84-78.
È stata una partita equilibrata, caratterizzata da strappi sia da una parte che dall’altra. Treviso – priva di David Logan – ha saputo però negli ultimi 12’ di partita ad essere più squadra e più compatti come collettivo.
Protagonista assoluto è della partita è stato Giovanni Vildera. Il fresco laureato è determinante in area dove la Fortitudo ha subito per tutta la gara: 16 punti (8/9 dal campo) con 7 rimbalzi e 23 di valutazione.
Treviso ha saputo andare oltre le proprie difficoltà, oltre l’assenza del proprio leader. Dopo aver toccato il fondo sul -10 (49-59), i veneti sono riemersi sfruttando il blackout di Bologna.
La Fortitudo non ha saputo capitalizzare il proprio vantaggio, ma soprattutto è capitolata soffrendo enormemente in area. Sono stati tanti (14) i rimbalzi offensivi catturati da Treviso che sin da subito ha tolto dalla partita un pessimo Dario Hunt.
Vildera è il top scorer dei suoi con 16 punti, seguito da Michal Sokolowski con 15, Matteo Imbrò con 11, DeWayne Russell con 11 e Nicola Akele con 11.
Per la Fortitudo arrivano invece 21 punti da Pietro Aradori, 13 da Todd Withers, 10 da Leonardo Totè e 10 da Wesley Saunders.
La cronaca
La partita comincia in salita dal punto di vista psicologico per la Fortitudo dato che Dario Hunt commette due falli in meno di due minuti.
Treviso muove bene la palla e sbaglia poco o nulla: 18-12 a 3’ dalla fine del primo quarto.
La Fortitudo però con Aradori si rimette in scia chiudendo il primo quarto sotto solo di tre lunghezze: 24-21.
Anche in avvio di secondo quarto i felsinei giocano con grande intensità. L’alley-oop alzata ad Adrian Banks vale il 24-26 con un 12-2 di parziale.
Le squadre si battono colpo su colpo con grande equilibrio: 36 pari.
La Lavoropiù prova a scappare con Aradori e Baldasso, ma Treviso rintuzza lo svantaggio fino al 41-44 dell’intervallo.
Vige equilibrio anche nel terzo quarto. La Fortitudo prova a mettere però il naso davanti con Withers che dall’angolo segna la tripla del 46-53.
La difesa della Effe regge bene e da questa partono gli attacchi ben costruiti: 49-59 a 2’ dalla fine del terzo periodo.
La De’Longhi però nel momento più difficile piazza un parziale di 9-0 che significa 58-59.
Dopo 30’ c’è ancora una partita: 60-61.
La Fortitudo si blocca in attacco. È rottura prolungata. Treviso ne approfitta e con un Vildera strepitoso vola sul 72-66 a 4.37 dalla fine.
I veneti non sbagliano più e scappano definitivamente con Sokolowski e Chillo: 78-68 a 2.30 dalla fine.
Sul più bello Treviso pasticcia. Fantinelli e Withers segnano canestri che sono ossigeno e vanno sul -2 (80-78) a 20’’ dalla fine.
Imbrò subisce il fallo sistematico che dalla lunetta sigla i cesti della staffa. La De’Longhi vince 84-78.
QUI le statistiche complete del match
Michal Sokolowski e Todd Withers: foto Ciamillo-Castoria
Eugenio Petrillo