Merengues corsari a casa Polonara con un monumentale Tavares (37 di valutazione), i taronja affondano nella loro giornata peggiore.

 

Un pugno sul tavolo per ribadire chi e perchè comanda la classifica, una prodezza che infiamma la lotta salvezza, ecco le punte di diamante della giornata di Liga Endesa.

 

Riflettori puntati sul Fernando Buesa Arena di Vitoria dove il Real Madrid supera il Baskonia con il risultato di 74-85. Decisivi gli avvii di frazione degli uomini di Laso, bravi a sfruttare i problemi difensivi di Polonara e compagni e dominatori del pitturato con il solito, immenso, Walter Tavares che fabbrica una doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi e mette a referto un siderale 37 di valutazione, testimone inappellabile dello strapotere del capoverdiano.

Tra i baskonisti spiccano più Henry (14) e Vildoza (11) di uno stanco Polonara che porta sí in dote una doppia cifra ormai abituale, ma paga l’imprecisione dal campo (3/11) e soffre a rimbalzo. Solo quando Tavares è in panchina pare che gli uomini di Ivanovic riescano a sviluppare il proprio gioco ma è magra soddisfazione: i due punti prendono la strada della capitale iberica.

 

Stravince il Barça, sotto gli occhi di Pau Gasol: i blaugrana schiantano senza appello (107-88) un Casademont Zaragoza che inanella il secondo stop consecutivo. Vittoria arrivata soprattutto nel pitturato per gli uomini di Saras Jasikevicius che salutano, così, il ritorno alla presidenza di Joan Laporta nel migliore dei modi: Davies (20+8r) fa il bello ed il cattivo tempo nei pressi del ferro, coadiuvato egregiamente da un Mirotic (15+7r) essenziale.

Gli ospiti, spinti da un eccellente Ennis (27), mettono sul parquet i fattori che hanno caratterizzato la propria stagione: un attacco quasi atomico (migliore del campionato) ed una difesa quantomeno rivedibile (peggiore tra le 19 contendenti) sono un mix esplosivo per lo spettacolo ed offrono ai telespettatori un primo quarto frizzante e pieno di sorpassi, conclusosi con la tripla di Brussino che fissa il risultato sul 26 pari.

Ma è un fuoco di paglia: i blaugrana mettono le cose in chiaro nel secondo quarto, gestiscono senza problemi nel terzo e chiudono definitivamente le ostilità nel quarto, sempre in coincidenza con l’aumento dell’intensità difensiva.

 

Prosegue il buon momento dell’Unicaja Málaga: i biancoverdi superano (82-76) una combattiva Herbalife Gran Canaria nonostante l’assenza di Darío Brizuela. Senza l’ex Estudiantes è il francese Boutelle (25, 4/6 da 3) a prendere le redini dell’attacco di Fotis Katsikaris, ben appoggiato da Jaime Fernández (16) e dalla solidità del neoarrivato Malcolm Thomas (12+10r) nel pitturato.

Non basta, stavolta, l’ennesima prestazione sopra le righe di AJ Slaughter (22) a regalare il successo ai canarini che hanno, comunque, il merito di restare in partita fino a 20” dalla fine; tuttavia, nonostante il time out dove coach Fisac prova a disegnare l’attacco che dovrebbe forzare l’overtime (come accaduto contro l’Estudiantes), Gran Canaria non riesce nella rimonta. La lunetta, dove Francis Alonso è impeccabile, condanna gli ospiti e consolida i padroni di casa in zona play off.

 

Vittoria inaspettatamente sofferta per la Joventut Badalona, prossima avversaria in Eurocup della Virtus Bologna, che supera un ostico Monbus Obradoiro con il risultato di 91-84 dopo aver rischiato di buttare via un corposo vantaggio arrivato anche a 15 lunghezze a metà quarto periodo.

Trainata da un Aróstegui (22) in grande spolvero, la formazione neroverde domina quasi a piacere per 35’ di gioco, grazie anche all’apporto dell’esperienza di Ribas (14) e Tomic (12+8r) e della verve di Dimitrijevic (18).

Ma le partite durano 40’ e l’Obradoiro non si stacca dal match nonostante il pesante distacco: la reazione dei galiziani porta ad un 15-2 di parziale sulle ali di Robertson (18) e Czerapowicz; serve, allora, tutta la saggezza di una vecchia volpe come Ribas per gestire minuti diventati improvvisamente cruciali e regalare il quarto successo in 5 partite alla “Penya”.

 

Vittoria fondamentale per l’Estudiantes: i colegiales si aggiudicano la sfida salvezza contro il RetaBet Bilbao per 95-89 dopo aver rischiato di buttare alle ortiche un match condotto per lunghi tratti ed anche per 12 lunghezze (61-49 al 25’).

La prima buona notizia, per l’Estu come per gli appassionati italiani, è il ritorno in campo di Alessandro Gentile, finalmente fuori dall’incubo covid: l’ex Olimpia Milano si ripresenta sul parquet con “soli” 7 punti ma con ben 11 rimbalzi, di cui 4 strappati sotto il canestro avversario.

Determinante, nel finale, l’esperienza di JJ Barea (13+7ass) che si prende la responsabilità del tiro che regala il +4 ai padroni di casa con soli 15” rimasti sul cronometro.

 

Punti pesantissimi anche per il Betis: i sivigliani superano il Morabanc Andorra per 69-61 in un match dominato dalla buona prestazione difensiva degli uomini di Joan Plaza e da un preciso Nick Kay (10+8r) che commette solo un errore tra campo e cronometro fermo. Ottimo anche l’apporto di TJ Campbell (11, 3/4 da 3), uscito però per raggiunto limite di falli.

Tra i pirenaici spicca il solo Clevin Hannah (13) che, però, è anche assai miope al tiro pesante (1/6). Gli ospiti provano a rientrare in partita ad inizio quarto periodo, tuttavia Joan Plaza tira fuori dal cilindro un Randle rimasto in panchina per quasi tutto l’incontro che segna nel momento più opportuno per fermare la rimonta di un Morabanc che, come ormai accade da novembre, non riesce a portare 2 punti a casa fuori dal Principato.

 

Vince, ed inguaia Fuenlabrada, il Baxi Manresa: i catalani s’impongono ai madrileni con un netto 90-76 e li ricacciano nel pieno della zona calda, complici anche i successi in coda, mantenendosi, tra l’altro, agganciati al treno play off.

Sugli scudi la coppia Mason (16) – Sajus (15+11r) con il pivot lituano che scorrazza incontrastato nel pitturato avversario (7 rimbalzi offensivi); gli uomini di Pedro Martínez conducono per tutta la durata dell’incontro del Nou Congost grazie anche all’ottima difesa che regala una differenza importante nei possessi, specialmente unita al netto predominio a rimbalzo.

L’Urbas, invece, tira benino ma tira molto meno, e non basta un Alexander imperiale a rimbalzo (11+12r) a tenerla a galla. Deleteria è anche la scarsa mira ai liberi che macchia la prestazione di Marc García (17 ma 1/4 dalla lunetta).

 

L’impresa di giornata la firma un immenso Acunsa Guipúzkoa. I baschi superano con inaspettata facilità il Valencia con il risultato di 78-60.

Talvolta vincere, piuttosto che aiutare a vincere, porta a sottovalutare l’avversario successivo: dopo la vittoria di Eurolega sul ben più difficile Fenerbache, quella del San Sebastián Arena doveva essere una partita senza troppi patemi d’animo, ma coach Ponsarnau ed i suoi non avevano fatto i conti con la furia agonistica degli uomini di Marcelo Nicola.

Sull’asse Okuo (20) – Radoncic (18), i padroni di casa costruiscono un primo quarto di inedita intensità su entrambi i lati del campo, costringendo Valencia a soli 8 punti a referto; nella seconda frazione, un leggero calo del rendimento locale permette ai taronja, irriconoscibili, di accorciare le distanze fino al 36-30 dell’intervallo. Quella che doveva essere la logica tendenza dell’incontro, con gli ospiti in franca rimonta a far valere il maggior spessore tecnico, viene smentita da un secondo tempo gladiatorio di una Guipúzkoa decisa a prendersi un altro scalpo importante, oltre a due punti che infiammano la lotta per evitare la retrocessione.

Ora ci sono 4 squadre in due punti.

 

MVP: Walter Tavares (Real Madrid)

Dov’eravamo rimasti, “Edi”?

C’è mezza Spagna, quella non madridista, ad attendere un passo falso dei merengues che rimetta in discussione il posto 1 della griglia Play Off, e quella del Buesa Arena, contro una squadra da Eurolega, pareva la trappola perfetta. Ma non avevano fatto i conti con il pivot capoverdiano, uno che ha un chiodo fisso nella testa: far capire ai Cavs, che non hanno puntato su di lui, quanto si siano sbagliati.

16 punti, 12 rimbalzi, 5 stoppate e 37 di valutazione. La cosa che fa pensare è che le 5 stoppate possano sembrare pochine per i suoi standard.

Dove sia il limite di questo ragazzo, già giocatore difensivo dell’anno in D-League, è una domanda che tutto il Vecchio Continente cestistico si pone, il suo dominio attuale, invece, è fuor di dubbio.

 

RISULTATI
JOVENTUT BADALONA – MONBUS OBRADOIRO 91-84
BARCELLONA – CASADEMONT ZARAGOZA 107-88
UNICAJA MALAGA – HERBALIFE GRAN CANARIA 82-76
BAXI MANRESA – URBAS FUENLABRADA 90 -76
MOVISTAR ESTUDIANTES – RETABET BILBAO 95-89
ACUNSA GUIPÚZKOA – VALENCIA BASKET 78-60
TD SYSTEMS BASKONIA – REAL MADRID 74-85
COOSUR REAL BETIS – MORABANC ANDORRA 69-61

LENOVO TENERIFE – UCAM MURCIA 20/3, ORE 18

 

CLASSIFICA

REAL MADRID 23-1
BARCELLONA 20-3
TD SYSTEMS BASKONIA 19-6
LENOVO TENERIFE 18-5
VALENCIA BASKET 17-8
HEREDA SP BURGOS 16-7
JOVENTUT BADALONA 14-10
UNICAJA MALAGA 12-12
BAXI MANRESA 12-13
MORABANC ANDORRA 10-13
CASADEMONT ZARAGOZA 10-15
HERBALIFE GRAN CANARIA 9-15
UCAM MURCIA 8-15
MOVISTAR ESTUDIANTES 7-16
MONBUS OBRADOIRO 7-16
URBAS FUENLABRADA 7-17
COOSUR REAL BETIS 6-18
ACUNSA GUIPÚZKOA 6-18
RETABET BILBAO 6-19

Elio De Falco