La ventiseiesima giornata di Lega Basket Serie A conferma ancora una volta quanto questo campionato sia imprevedibile e stratificato. Ogni turno ridisegna gerarchie, rilancia ambizioni e rimette in discussione certezze che sembravano consolidate. Tra colpi pesanti, debutti che cambiano l’inerzia e derby ad alta tensione, l’ottovolante continua la sua corsa: c’è chi accelera nel momento chiave e chi prova a rimettersi in carreggiata.
SALGONO
Brescia
Una vittoria di peso specifico enorme, che restituisce forza e credibilità alla corsa della Germani. Il successo contro Venezia per 89-74 è il manifesto di una squadra capace di reagire nei momenti più delicati e di affidarsi ai propri uomini chiave. Su tutti spicca la prova di Jason Burnell, dominante con 28 punti e autentico ago della bilancia del match, ben supportato dall’impatto sotto canestro di Maurice Ndour e dalla regia di Nikola Ivanovic. Brescia ritrova così una vittoria pesante contro una diretta concorrente, rilanciando le proprie ambizioni nella parte alta della classifica.
Napoli
L’effetto Jasmin Repesa si fa sentire immediatamente. Alla prima sulla panchina partenopea, Napoli trova una vittoria fondamentale battendo Treviso 88-71 in una gara solida e concreta. Più che il risultato, colpisce l’atteggiamento: maggiore equilibrio, condivisione del gioco e risposte importanti da più protagonisti. Mitrou-Long e Caruso guidano l’attacco, ma è la coralità a fare la differenza. In un momento complicato della stagione, questo successo rappresenta una vera boccata d’ossigeno e potrebbe segnare un punto di svolta.
Trieste
Il derby del PalaCarnera aveva un peso specifico enorme e Trieste ha risposto presente con personalità. Il successo contro Udine, arrivato nonostante l’assenza di Mady Sissoko, è un segnale forte: la squadra giuliana ritrova solidità e ritmo proprio in una delle partite più sentite. Prestazione corale, con Jahmi’us Ramsey protagonista offensivo (20 punti) e un contributo diffuso che testimonia la ritrovata fluidità del sistema. Vincere in trasferta, in un contesto così caldo, significa molto più di due punti: è fiducia pura per il finale di stagione.
SCENDONO
Trento
Un passo falso pesante, nel momento meno opportuno. La netta sconfitta per 103-84 sul campo di Tortona complica il cammino della Dolomiti Energia verso i playoff e interrompe un percorso che nelle ultime settimane aveva dato segnali importanti. La squadra di Massimo Cancellieri non è mai riuscita a trovare continuità all’interno della partita, subendo ritmo e fisicità degli avversari. Non bastano i 21 punti di Khalif Battle e i buoni sprazzi di Jakimovski e Mawugbe per evitare un ko che, oltre al punteggio, preoccupa per l’inerzia. In una fase della stagione in cui ogni possesso pesa, una caduta così rischia di lasciare strascichi anche dal punto di vista mentale.
Sassari
Una sconfitta che fa male per come è arrivata e per quello che può significare nella corsa salvezza. La Dinamo cade a Varese 91-90 al termine di un finale concitato e destinato a far discutere, deciso da un fallo molto dubbio fischiato a Marco Ceron su Ike Iroegbu negli ultimi istanti di gara. Un episodio che indirizza il risultato, ma che non cancella le difficoltà di una squadra che ora rischia seriamente di restare impelagata nelle zone più calde della classifica. Il calendario, inoltre, non aiuta: all’orizzonte ci sono sfide durissime contro Venezia, Brescia e Virtus Bologna. Servirà una reazione immediata, perché il margine di errore, a questo punto, è ridotto al minimo.
IL PAGELLONE DI GIORNATA:
BRESCIA 8
TRIESTE 7
TORTONA 7
NAPOLI 7
REGGIO EMILIA 7
VIRTUS 6.5
VARESE 6.5
CANTÙ 5.5
SASSARI 5.5
TREVISO 5.5
CREMONA 5
VENEZIA 5
UDINE 5
TRENTO 4,5
MVP DI GIORNATA: Jason Burnell (Brescia)
Quando la posta si alza, servono giocatori capaci di prendersi responsabilità e indirizzare le partite. Jason Burnell lo ha fatto in maniera totale, firmando una prestazione completa e decisiva nel successo di Brescia al Taliercio contro Venezia per 89-74.
L’ala americana è stata il vero motore della Germani, dominando su entrambi i lati del campo e incidendo in ogni momento chiave del match. I numeri raccontano una gara di altissimo livello: 28 punti con un eccellente 4/6 da tre, a cui si aggiungono 5 rimbalzi, 4 recuperi, 2 assist e 30 di valutazione.
Non solo realizzazione, ma anche energia, difesa e presenza costante: Burnell ha dato ritmo all’attacco bresciano e ha spezzato più volte l’inerzia della partita con giocate pesanti, sia dal perimetro che in penetrazione. La sua capacità di essere continuo e incisivo ha fatto la differenza contro una diretta concorrente, trasformando una gara complicata in un successo di grande peso specifico.
Una prova da leader vero, di quelle che non si limitano a riempire il tabellino ma che cambiano il volto della partita. E, in una serata così, il palcoscenico è stato tutto suo.
Eugenio Petrillo