Nel corso di un’intervista rilasciata alla La Gazzetta dello Sport, Armoni Brooks si prende la scena anche fuori dal parquet. Dopo il premio di MVP della stagione di LBA, la guardia americana ha parlato del proprio futuro lasciando aperta la porta alla permanenza all’Olimpia Milano. Il texano, secondo giocatore nella storia biancorossa dopo Danilo Gallinari a conquistare il riconoscimento individuale, ha ricevuto il premio direttamente da Dino Meneghin nel cerchio di metà campo. Un momento speciale, raccontato così dal giocatore milanese: “Il rispetto dei colleghi, degli allenatori, degli avversari, dei tifosi è un grande onore”.
Sul tavolo resta la questione rinnovo, con Milano che attende ancora una risposta definitiva mentre dall’estero il Partizan Belgrado avrebbe presentato un’offerta importante. Brooks però non si nasconde e affronta apertamente il tema: “Non ancora, sto soppesando le opzioni. La situazione è sempre in evoluzione, per questo non posso ancora avere la certezza di cosa succederà. Su cosa baso le mie valutazioni? Ovunque sia, voglio solo avere la possibilità di competere. Credo che quella che Milano sta costruendo possa essere una squadra molto competitiva”.
Poi il passaggio che accende le speranze dei tifosi biancorossi: “Dobbiamo solo andare avanti un giorno per volta e assicurarci di trovare un terreno comune, e possiamo trovare una soluzione”.
Brooks ha successivamente ripercorso la stagione dell’Olimpia, tra difficoltà, cambiamenti e crescita del gruppo: “È stata difficile, con alti e bassi. Ma siamo sempre rimasti uniti ed è la cosa più importante, nelle difficoltà è facile andare ognuno per conto suo. Questo ci ha compattato come gruppo, ora è il momento di spingere e vedere dove ci porta questa coesione”.
Spazio anche al cambio in panchina e al rapporto con Ettore Messina e Peppe Poeta: “È cambiato il tipo di energia. Messina è un grande allenatore, una leggenda, tutti noi lo rispettiamo e lo amiamo. Ma Peppe è arrivato e ha cambiato la dinamica della squadra. A volte mettere una faccia nuova fa bene. Amo Messina alla morte per tutto quello che ha fatto per la mia carriera. E sono anche felice di aver trascorso un anno con Peppe”.
Infine lo sguardo ai playoff, con un messaggio chiaro sullo spirito che servirà a Milano: “Se siamo uniti, giochiamo con durezza e altruismo, ci sacrifichiamo l’uno per l’altro. Una volta può essere la mia gara in attacco, un’altra di Shavon o di Zach: fa parte di essere una squadra, senza invidia. Penso che abbiamo un bel gruppo di ragazzi che vogliono genuinamente vedere i compagni avere successo. Con un gruppo del genere, abbiamo buone possibilità di vincere”.
Nell’immagine: Armoni Brooks Crediti foto: Ciamillo-Castoria