Due vittorie da ottenere per risalire la china in un girone nel quale a essere occupato è l’ultimo posto, che giocoforza escluderebbe una Nazionale tra le più importanti d’Europa dal campionato mondiale di pallacanestro per rappresentative. Questa è la situazione della Grecia, che si appresta ad affrontare Ucraina e Spagna, le prime due della classe nel girone I delle qualificazioni ai mondiali, nella finestra di fine agosto della FIBA.

Nonostante l’importanza delle due partite in programma, la nazionale ellenica non potrà contare su Giannis Antetokounmpo, la stella NBA che i Miami Heat hanno trattenuto oltreoceano, complicando non poco la situazione di una Nazionale che, nei prossimi due incontri, dovrà fare a meno anche del playmaker veterano Kostas Sloukas e dell’esterno Nikos Rogkavopoulos.

Perimetralità sia dietro che avanti

Al netto delle assenze, a caratterizzare il roster di coach Vassilis Spanoulis è una sovrabbondanza di guardie che confermano l’intenzione dell’allenatore ellenico di proporre una pallacanestro basata su una difesa aggressiva soprattutto sulla metà campo e sul portatore di palla, oltre che su soluzioni prevalentemente perimetrali.

Nick Calathes del PAOK, Vassilis Toliopoulos dell’Aris, Tyler Dorsey dell’Olympiacos e Dimitris Filonis dell’AEK sono le guardie che, con tutta probabilità, si alterneranno alla regia di un roster ellenico nel quale, tra le riserve, degno di menzione è anche Dimitris Moraitis, che Željko Obradović ha voluto al Panathinaikos come terzo playmaker.

Matteo Cazzulani

Nella foto: coach Vasilis Spanoulis (a destra) e Nick Calathes (a sinistra). Credits: HellenicBF