Il Dubai campione in carica ha fatto il suo sconfiggendo l’Ilirija in trasferta a Lubiana (70:85), il Partizan finalista della scorsa stagione ha stravolto la Mega in una Aleksandar Nikolić Arena a porte chiuse causa squalifica (83:59), la Budućnost Podgorica ha vinto a Novo Mesto con la Krka col brivido (72:77), mentre la Stella Rossa è crollata in trasferta con l’FMP (90:89). Questi sono stati alcuni dei risultati più importanti della seconda giornata della Lega adriatica, che per via della sospensione del primo turno ha rappresentato il primo atto sul terreno di gioco del torneo che raccoglie il meglio della pallacanestro della ex Jugoslavia.
A fare notizia, per ragioni differenti, sono state le due compagini di Belgrado. Da un lato, il Partizan ha dato ennesima prova di fermezza e solidità asfaltando la Mega in una partita nella quale coach Joan Peñarroya ha messo in mostra la migliore difesa del turno concedendo 59 punti e 5 assist, oltre a dare 7 stoppate. Protagonisti per i bianconeri, a livello individuale, sono stati un Ethan Thompson autore di 21 punti, 7 rimbalzi, 6 triple e 3 stoppate, e un Alessandro Pajola che avrà sì realizzato solo 2 punti, ma ha anche aggiunto 5 assist e 4 recuperi.
La Stella Rossa è stata invece sorpresa da un’FMP che ha giocato copiando il basket degli avversari. La squadra di coach Saša Nikitović ha infatti approcciato l’impegno con un’aggressività che, in difesa, ha surclassato la compagine allenata da Ibon Navarro, catturando 29 rimbalzi difensivi e, soprattutto, tenendo un club di Eurolega a un clamoroso 18% dalla lunga distanza. Nikola Gašić, autore del libero che ha permesso all’FMP di resistere alla rimonta scoordinata della Stella Rossa, ha segnato 12 punti con 13 rimbalzi.
Scontri tra campioni nazionali e partite salvezza
La difesa sul perimetro, marchio tipico di coach Dario Gjergja, ha permesso alla Bosna Sarajevo, trascinata dai 18 punti di Darko Talić, di sconfiggere lo Spartak Subotica in trasferta (79:95) nel primo dei due scontri tra campioni nazionali. La Cedevita Olimpija Lubiana, allenata da Zvezdan Mitrović, ha da parte sua superato la Cibona Zagabria dinanzi al proprio pubblico (89:76) con una difesa che ha concesso 11 assist dando altresì 6 stoppate, senza tralasciare la prestazione da protagonista di Matthew Hurt, autore di 21 punti con 4 rimbalzi.
Per quanto riguarda la lotta salvezza, lo Zadar ha sconfitto l’Estudiantes Podgorica dinanzi al proprio pubblico alla Krešimir Ćosić Arena (79:65) in una partita nella quale coach Stipe Modrić ha dato prova della propria difesa aggressiva concedendo 65 punti con ben zero (0!) punti subiti in contropiede. Le 20 palle perse provocate con 12 recuperi sono ulteriori elementi di una prestazione che ha visto Zara vincere nettamente anche grazie ai 15 punti con 4 rimbalzi e altrettante triple di Vladimir Mihailović, e ai 14 punti con 11 rimbalzi messi a segno da Ivan Vraneš.
In un altro scontro cruciale per evitare la retrocessione, lo Široki Brijeg neopromosso ha festeggiato il ritorno in Lega adriatica dopo dodici sconfiggendo il Borac a Čačak (81:87) grazie a un’ottima difesa sul perimetro e a un Tayler Persons che ha fornito a coach Marijan Bagarić 18 punti, 6 rimbalzi e 4 assist. La compagine della Erzegovina, nello specifico, ha prevalso grazie a una serie di sei liberi segnati nell’ultimo minuto di gioco.
Il quintetto della giornata:
Ethan Thompson (Partizan), Vladimir Mihailović (Zadar), Yogi Ferrell (Budućnost), Matthew Hurt (Cedevita), Nikola Gašić (FMP). Allenatore – Dario Gjergja (Bosna)
Matteo Cazzulani
Nella foto: Alessandro Pajola (in primo piano) e Joffrey Lauvergne (in maglia numero 77) del Partizan. Credits: Partizan Mozzart Bet / Dragana Stjepanović